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In arrivo i nuovi braccialetti elettronici che monitorano gli stalker

I nuovi dispositivi elettronici forniti dall'azienda Fastweb a partire da agosto saranno 2mila e garantiranno maggior sicurezza ai cittadini, oltre ad alleggerire la pressione sulle carceri

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I braccialetti elettronici forniti da Fastweb

Da agosto saranno disponibili i nuovi braccialetti elettronici forniti da Fastweb, l’azienda che un anno fa ha vinto la gara di appalto del ministero degli Interni per la fornitura dei dispositivi.

Il bando prevede l’installazione e l’attivazione di mille braccialetti elettronici al mese per un periodo di 36 mesi.

Fastweb fornirà anche l’infrastruttura necessaria per collegare e controllare a distanza i dispositivi e si occuperà dell’installazione delle centraline nelle abitazioni di chi è agli arresti domiciliari.

Le centraline saranno poi collegate al Centro elettronico di monitoraggio delle Forze dell’ordine e permetteranno di monitorare gli spostamenti della persona che indossa il braccialetto elettronico.

Grazie ai nuovi dispositivi, gli arresti domiciliari potrebbero essere concessi più facilmente, con grandi vantaggi per le carceri.

Inoltre, sarà possibile garantire una maggiore sicurezza ai cittadini.

“Grazie al numero maggiore di dispositivi disponibili e alle nuove funzionalità previste dal contratto, i braccialetti elettronici contribuiranno ad ottimizzare la gestione delle misure cautelari e dei provvedimenti restrittivi, consentendo maggiori garanzie ai cittadini e alleggerendo la pressione sulle strutture carcerarie”, ha spiegato l’azienda Fastweb in una nota.

Fino ad oggi, i braccialetti elettronici in uso sono 2mila, ma sono stati spesso registrati dei problemi nel funzionamento dato che i loro software risalgono al 1999. Solo 200 di questi dispositivi funzionano anche all’esterno.

I nuovi braccialetti elettronici inoltre sono meno costosi rispetto a quelli attualmente in uso e avranno delle funzionalità aggiuntive che permetteranno di controllare gli stalker.

L’autorità giudiziaria infatti potrà imporre allo stalker l’obbligo di portare il dispositivo realizzato da Fastweb e dotato di un dispositivo Gps, mentre la vittima riceverà un dispositivo in grado di rilevare la presenza dell’aggressore nelle vicinanze e di inviare immediatamente una segnalazione di allarme alle Forze dell’ordine.

La tecnologia che permette di monitorare chi è stato condannato per stalking è giù in uso dal 2009 nella città di Madrid, in Spagna, dove i femminicidi sono scesi del 33 per cento.

L’azienda Fastweb ha anche stipulato un secondo contratto con il ministero della Giustizia, in convenzione Consip, per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza e videoanlisi per i tribunali italiani.

“Fastweb, che è sempre stata leader per innovazione, è un partner tecnologico consolidato della Pubblica amministrazione affiancandola nel suo percorso di digital trasformation”, ha spiegato Massimo Mancini.

“Oltre alla connettività a banda ultralarga performante ed affidabile mettiamo a disposizione dell’amministrazione la nuova generazione di braccialetti elettronici, sistemi di videosorveglianza evoluti e soluzioni cloud di ultima generazione per la digitalizzazione di dati e documenti in grado di abilitare con il massimo livello di sicurezza il percorso di dematerializzazione, che rappresenta un passaggio critico per un sistema giudiziario moderno ed efficiente”.