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Matteo Salvini indossa un giubbino simbolo di CasaPound allo stadio

Il leader della Lega ha assistito alla partita tra Juventus e Milan indossando un K-Way prodotto da "Pivert", l'azienda di uno dei responsabili del movimento di estrema destra

Immagine di copertina
Matteo Salvini indossa un capo dell'azienda Pivert

Matteo Salvini si è recato mercoledì sera allo stadio Olimpico indossando un giubbino blu della marca “Pivert”, in stile CasaPound.

Il proprietario dell’azienda è Francesco Polacchi, uno dei responsabili del movimento di estrema destra.

Polacchi è un uomo noto alle forze dell’ordine: è stato condannato a 1 anno e 4 mesi per aver preso parte agli scontri in piazza Navona nel 2008 ed è indagato per il blitz di CasaPound a palazzo Marino contro il sindaco Sala, avvenuto il 29 giugno 2017.

In quell’occasione, Polacchi avrebbe colpito due persone con calci e pugni.

L’azienda “Pivert” ha diversi punti vendita in Italia e all’estero e i suoi prodotti recano l’indicazione “Made in Italy”.

Fin dagli esordi nel 2015, Francesco Polacchi si è rivolto principalmente ai giovani della destra radicale, inserendo nei suoi spot modelli con i capelli rasati immortalati di fronte a monumenti simbolo del fascismo, come il Vittoriano o l’Altare della patria.

Anche i nomi delle collezioni dell’azienda si ispirano all’ideologia di estrema destra: semiDIO, fighter, martialis o victores.

I prodotti della “Pivert”, non a caso, sono il capo di abbigliamento preferito degli attivisti di CasaPound.

“L’uomo Pivert non è un uomo elitario, non si ritira nei piani alti di un grattacielo per osservare dall’alto verso il basso. Si sporca le mani ma non sopporta la massa, gli standard, le cose di tutti e per tutti…. L’uomo Pivert combatte, sul ring o sulla vita non fa differenza. Lui combatte: per le proprie idee, per opporsi a ciò che non gli sta bene”.

Questa la visione alla base dell’azienda di Francesco Polacchi, riassunta sul sito internet della “Pivert”.

Non si sa con certezza se la scelta di Matteo Salvini di indossare un capo legato così strettamente a CasaPound sia stata o meno casuale.

Tuttavia, il leader della Lega ha avuto in passato legami con i “fascisti del terzo millennio” come Iannone e Di Stefano.

Di Stefano ha cercato di separare il marchio “Pivert” dalla linea politica seguita dal suo fondatore.

“La Pivert, l’azienda che produce il giubbotto indossato da Matteo Salvini ieri sera, è di proprietà di un nostro responsabile da anni. Ma non vedo alcun nesso politico. Quella messa in atto è assolutamente una strumentalizzazione”, ha commentato il leader di CasaPound.

“Il brand è molto diffuso e non è ad uso esclusivo di ambienti estremisti di destra. Molti attivisti dei movimenti cosiddetti sovranisti preferiscono quel marchio perché completamente Made in Italy”, ha sottolineato Di Stefano.

Sui social, intanto, il leader della Lega ha ricevuto numerose critiche per aver indossato un K-Way “Pivert” durante la partita tra Juventus e Milan.

Questo il commento di Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico: