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La domanda su cui cadono più candidati ai colloqui Tesla

L'ex responsabile delle Risorse Umane dell'azienda automobilistica del miliardario Elon Musk rivela la domanda che mette in difficoltà gli ingegneri nei colloqui

Immagine di copertina
Elon Musk credit: Peter Parks/AFP/Getty Images

Il rigore, la padronanza e la grinta sono valori che Tesla, la casa automobilistica del visionario Elon Musk, ritiene fondamentali per poter entrare a far parte dell’azienda.

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Max Brown, l’ex responsabile delle Risorse Umane per cinque anni in Tesla Motors, ha deciso di rendere nota la fatidica domanda che veniva sottoposta ai candidati ingegneri, determinante alla buona riuscita dei colloqui.

Gli ingegneri che decidono di presentare domanda per un impiego da Tesla sono tantissimi, e la ragione è intuibile: il fondatore  Elon Musk è celebre per le sue idee folli che lasciano grande spazio alla creatività nei progetti.

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L’ultimo successo che vanta l’imprenditore miliardario è stato il lancio del razzo Falcon Heavy partito il 6 febbraio scorso con a bordo una spider Tesla e un manichino di un astronauta direzione Marte.

La “rivelazione” di Brown è stata diffusa dal sito Fast Company. Nell’articolo l’ex selezionatore di Tesla dice che per far si che un colloquio sia vincente bisogna innanzitutto parlare dei risultati migliori collezionati nelle precedenti esperienze o nei progetti universitari.

Fin qui niente di nuovo, ma quello che Brown sottolinea è che bisogna saper scegliere con attenzione quale tra i progetti portati avanti possa essere considerato come il migliore.

Alla domanda “Ci descriva il suo risultato tecnologico più importante, il progetto di cui va più orgoglioso”, gli ingegneri più brillanti rispondevano in maniera confusa.

Brown, che nei cinque anni di impiego da Tesla, e dopo aver intervistato più di mille candidati per l’azienda automobilistica ha dichiarato che spesso i candidati esponevano il progetto sbagliato: “il primo istinto della maggior parte delle persone è quello di scegliere un progetto o un risultato che sembri molto significativo sulla carta, ma che non sempre è quello che illustra meglio le loro reali capacità tecniche“.

La scelta migliore è quella di mettere in risalto e presentare un progetto minore, ma di cui si è in grado di descrivere tutti gli aspetti tecnici con precisione.

Brown ha specificato che“Il motivo reale per cui gli intervistatori pongono questa domanda è per avere un argomento per successive domande in merito alle conoscenze tecniche del candidato”.

Brown, che adesso dirige l’agenzia di collocamento Silicon Beach Talent, ha detto che questa domanda serve agli intervistatori per arrivare a “una discussione tecnica produttiva”, utile a far emergere le qualità del candidato.

Si aspettano dai candidati esempi pratici: come identificare un problema tecnico, essere in grado di trovare una soluzione e illustrare i passaggi che hanno portato al risultato positivo.

Max Brown, che ora dirige l’agenzia di collocamento Silicon Beach Talent, ha concluso con un consiglio rivolto non solo per chi aspiri a diventare ingegnere per il co-fondatore di PayPal e inventore di Tesla Motors e SpaceX, ma per tutti coloro che devono affrontare un colloquio di lavoro.

“Potresti pensare di annoiare gli intervistatori con i racconti di qualcosa di relativamente piccolo su cui hai lavorato, ma se si tratta dell’argomento che ti permette di approfondire veramente la tua base di conoscenze, allora fallo“.

Spesso è meglio illustrare i piccoli risultati che sono stati portati a termine piuttosto che grandi progetti spesso realizzati con un lavoro di squadra, e quindi di cui non ci si può prendere totalmente il merito.

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