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Il sistema di Facebook per sapere se sei ricco o povero
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Cambridge Analytica Facebook
Sull'onda dello scandalo Facebook è arrivato a perdere a Wall Street il 7 per cento

Il sistema di Facebook per sapere se sei ricco o povero

Il social network ha brevettato un nuovo sistema che cerca di capire il gruppo sociale di appartenenza dei suoi utenti

13 Feb. 2018
Cambridge Analytica Facebook
Sull'onda dello scandalo Facebook è arrivato a perdere a Wall Street il 7 per cento

Tra le numerose informazioni che si possono raccogliere su Facebook, presto si potrà risalire anche ai dati che permettono di capire la classe sociale degli utenti del social più utilizzato al mondo.

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Dove abiti? In centro o in periferia? E che università hai scelto? Una statale o qualche college privato prestigioso? Vivi in un appartamento in affitto o hai una casa di proprietà? Solo in città o anche al mare e in montagna?

Queste informazioni sono intuibili curiosando tra i vari profili, ma il detto “non è tutto oro ciò che luccica” in questo caso può valere qualcosa. Questo sistema di Facebook infatti analizzerà il comportamento e le abitudini degli utenti del social in maniera scientifica, attraverso un algoritmo.

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E se il sistema potrebbe servire a soddisfare qualche curiosità di troppo per alimentare pettegolezzi, il fine di Facebook è molto più raffinato: lo scopo è sempre lo stesso, indirizzare al meglio la pubblicità.

L’utente sarà categorizzato in tre gruppi sociali: ricchi, lavoratori e classe media. Nella richiesta del brevetto, avanzata nel luglio del 2016, si legge che la collocazione avverrà in base al livello del reddito dell’utente.

Un dato nascosto e personale, che le persone tendenzialmente non condividono sui propri profili. L’algoritmo si impegnerà quindi a ricostruire la condizione socio-economica della persona attraverso informazioni come: età, residenza, proprietà, istruzione, viaggi, abitudini di consumo e uso di Internet.

Ancora non è stato verificato se il brevetto per questo sistema sarà convalidato, ma comunque rimane il fatto che Facebook potrebbe accedere a informazioni personali e sensibili che gli utenti decidono di non rivelare per ricostruire un dato importante della sfera privata.

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