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Facebook assumerà mille dipendenti per controllare i contenuti pubblicitari

I nuovi lavoratori avranno il compito di revisionare i contenuti pubblicitari e assicurarne la conformità con le condizioni generali. L'obiettivo è limitare nuove interferenze elettorali e bloccare la diffusione di notizie false

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Facebook ha in programma di ampliare l’organico con l’ingresso di un migliaio di dipendenti che avranno l’incarico di revisionare i contenuti pubblicitari e assicurarne la conformità con le sue condizioni generali.

L’annuncio segue quello del maggio scorso relativo al reclutamento di tremila nuovi collaboratori con il compito di rimuovere video violenti o scioccanti dalla rete.

Il piano di assunzioni rientra tra gli sforzi della più grande piattaforma social al mondo per impedire probabili interferenze e diffusione di notizie false come avvenuto nella campagna per le elezioni presidenziali statunitensi del 2016.

A tal proposito, il colosso di Menlo Park ha annunciato che richiederà una documentazione più dettagliata ai clienti interessati all’acquisto di spazi pubblicitari negli Usa in periodo elettorale.

Le autorità statunitensi hanno progressivamente aumentato le pressioni su Facebook per monitorare in maniera più efficace i propri contenuti. La consegna alla commissione Intelligence del Congresso di tremila pubblicità legate a sospetti account russi comparse negli Usa nel periodo elettorale dell’anno scorso rappresenta un primo passo verso l’adozione di misure più rigorose.

A margine dell’annuncio delle nuove assunzioni, Facebook ha aggiunto che “monitorare i contenuti pubblicitari significa non solo operare una verifica, ma anche valutare il contesto in cui uno spazio è stato acquistato e il pubblico cui è diretto. Stiamo cambiando il nostro sistema di controllo delle pubblicità per pagare maggior attenzione a questi segnali”.

Le normative di Facebook proibiscono la pubblicazione di contenuti pubblicitari violenti e discriminatori. Nonostante questo, misure di monitoraggio efficaci sono rese molto complesse dalla presenza di più di 5 milioni di clienti.

Pochi giorni fa Twitter ha annunciato di aver individuato 201 account con sospetti legami russi che avrebbero acquistato migliaia di spazi pubblicitari nei mesi a ridosso del novembre 2016.