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Quali e quante droghe si consumano in Italia
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Quali e quante droghe si consumano in Italia

Il nostro paese spende in sostanze stupefacenti 14,2 miliardi di euro, di cui il 43 per cento in cocaina e più di un quarto per derivati della cannabis. Tutto quello che c'è da sapere

26 Giu. 2018

A luglio 2017 è stata presentata al Parlamento italiano la Relazione annuale 2017 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, compilata dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio e pubblicata sul sito della Presidenza il 1 agosto.

L’analisi ha preso in esame il mercato degli stupefacenti in Italia, registrando, tra le altre cose, i reati commessi nel nostro paese legati alle droghe, le sostante maggiormente utilizzate e spacciate, l’età e la distribuzione dei consumatori in tutta Italia, e i mercati di provenienza delle sostanze.

TPI ha riportato alcuni dei dati più interessanti sul fenomeno della diffusione degli stupefacenti in Italia:

Sostanze stupefacenti diffuse in Europa

Ogni anno in Europa si segnala oltre un milione di sequestri di sostanze illecite. Per la maggior parte si tratta di piccole quantità di droga confiscate ai consumatori, benché le partite di diversi chilogrammi di droga sequestrate a trafficanti e produttori rappresentino un’ampia percentuale della quantità complessiva di stupefacenti sequestrati.

La cannabis, oggetto di oltre il 70 per cento dei sequestri effettuati in Europa è la sostanza confiscata con maggiore frequenza. La cocaina occupa il secondo posto in assoluto (9 er cneto), seguita dalle amfetamine (5 per cento), dall’eroina (5) e dall’MDMA (2).

Italia

La spesa per il consumo di sostanze stupefacenti sul territorio nazionale è stimata in 14,2 miliardi di euro, di cui il 43 per cento attribuibile al consumo di cocaina e più di un quarto all’utilizzo di derivati della cannabis.
In un anno si spendono oltre 14 miliardi di euro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

La spesa per sostanze è ripartita tra Cocaina, 43 per cento, Cannabis, 28,2 per cento, Eroina, 16,2 per cento e altre sostanze sintetiche 12, 7 per cento.

Consumi

Secondo quanto evidenziato dalle elaborazioni preliminari dell’indagine IPSAD 2017, si stima che in Italia circa una persona su tre (il 33,5 per cento) di età compresa tra i 15 e i 64 anni abbia utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nella vita e circa una persona su 10 (il 10,3 per cento) ne abbia fatto uso nell’ultimo anno.

Le percentuali aumentano se si concentra l’analisi sulla popolazione giovane adulta, ovvero quella di età compresa tra i 15 e i 34 anni. In questa popolazione infatti la percentuale di coloro che hanno fatto uso nella vita di una qualsiasi sostanza illegale raggiunge il 43 per cento.

Tra le sostanze psicoattive illecite la cannabis risulta la sostanza maggiormente utilizzata, sia nella popolazione generale (consumo nella vita e negli ultimi 12 mesi rispettivamente 33,1 per cento e 9,8 per cento) che tra i giovani adulti (consumo nella vita 42,5 per cento, nell’ultimo anno 22 per cento). Il dato si presenta in crescita rispetto alle rilevazioni precedenti.

I consumi di almeno una sostanza illegale nel 2016 nella popolazione studentesca (15-19 anni) sono pari a 64omila (25,8 per cento cannabis, 11,1 per cento Spice, 3,5 per cento nuove sostanze psichedeliche, 2,5 per cento cocaina, 1,1 per cento oppiacei).

Per quanto riguarda gli adulti la quota è di 4 milioni di consumatori del 2016  che si dividono in: 9,8 per cento cannabis, o,7 per cento Spice, 1,4 per cento NPS, 1 per cento cocaina, 0,6 per cento oppiacei.

I mercati di approvvigionamento per le droghe sintetiche

Anche nel 2016 il mercato olandese ha rappresentato il punto di approvvigionamento delle piazze di spaccio nazionali. Non a caso le principali direttrici d’ingresso di questo stupefacente provengono da quel paese, oltreché dalla Spagna, Polonia e dalla Cina.

Fra le droghe sintetiche sequestrate i quantitativi più significativi sono costituiti dall’ecstasy e dagli analoghi di sintesi che ne mimano gli effetti (ecstasy like).

I sequestri

Nel 2016 le operazioni antidroga sono state 23.734, con un aumento rispetto al 2015 del 23 per cento, anno nel quale si era registrato il picco più basso dell’ultimo decennio

La regione Lazio, con un totale di 4.030 operazioni, emerge come valore assoluto rispetto alle altre regioni, insieme alla Lombardia (3.608) e alla Campania (2.086). I valori più bassi sono stati registrati in Molise (116) e in Valle d’Aosta (47).

Rispetto all’anno precedente, sono aumentati i quantitativi sequestrati di cocaina (+16,1 per cento), di marijuana (+347,2 per cento) e di droghe sintetiche (+25,4 per cento).
Sono risultati, invece, in diminuzione i quantitativi sequestrati di eroina (-35,5 per cento) e di hashish (-64,8 per cento).

l 91,4 per cento delle sostanze sequestrate sono derivati della cannabis.

La regione Puglia, con kg 27.928 di sostanze sequestrate, emerge come valore assoluto rispetto alle altre regioni, seguita dal Lazio (kg 11.520), dalla Lombardia (kg 7.639), dalla Sicilia (kg 5.084), dalla Campania (kg 2.720) e dalla Marche (kg 2.545). I valori più bassi si sono registrati in Basilicata (kg 29,99) e in Valle d’Aosta (kg 12,88).
Il 30% dei sequestri avviene nelle aree di frontiera.

Cannabis 

La cannabis si conferma come la sostanza psicoattiva illegale più diffusa.

Quasi un terzo della popolazione studentesca (32,4 per cento), circa 804mila 15-19enni, ha utilizzato cannabis almeno una volta nella vita, il 25,8 per cento (circa 640mila) ne ha fatto uso nell’ultimo anno (consumo recente) e il 16,1 per cento, 400mila studenti, ha riferito di averla consumata nel corso del mese in cui ha partecipato allo studio (consumo corrente). Dopo una ripresa dei consumi di cannabis osservata fra il 2011 e il 2014, negli ultimi anni se ne osserva una sostanziale stabilizzazione.

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