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Ho sposato me stesso perché la vita da single è la migliore possibile

Nello Ruggiero racconta a TPI cosa lo ha spinto a inscenare una cerimonia di nozze in cui ha sposato se stesso. L'evento è stato trasmesso in una trasmissione televisiva

Immagine di copertina

Nello Ruggiero ha voluto festeggiare i suoi 40 anni testimoniando al mondo che si può vivere bene da soli. Anzi, si può vivere meglio.

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Per farlo ha deciso di sposare se stesso, ossia di inscenare una cerimonia durante la quale si è celebrato il matrimonio che lo ha visto come unico protagonista.

Il tutto si è tenuto nel sito del grand hotel La Sonrisa, un albergo-ristorante per eventi e ricevimenti divenuto celebre grazie al programma televisivo Il boss delle cerimonie. Programma che ha poi trasmesso l’evento in una puntata il 26 aprile.

Nello ha voluto organizzare una vera e propria festa per celebrare questa unione con se stesso, riuscendo anche a trascorrere una “piacevolissima luna di miele in Egitto dal 15 al 30 aprile”, come ha raccontato a TPI.

“Non potrò mai amare nessuno quanto amo me stesso. Anzi, amare se stessi è la cosa più bella che possa capitare a un essere umano: se ami te stesso riesci a fare del bene ad altre persone”, racconta Nello. “La vita da single è la migliore possibile”.

Il caso di Nello Ruggiero è una scelta stravagante per affermare il proprio benessere nell’essere single, una trovata per rassicurare amici e parenti che una vita in solitudine può donare felicità e serenità.

La cerimonia di Nello è stata criticata da più parti.

“In molti mi hanno scritto che ho compiuto questo gesto solo per ottenere un po’ di visibiità; altri addirittura mi additano come un pazzo o un disperato”, spiega Nello. “Io l’ho fatto solo per far capire in modo netto che al momento non ho bisogno di trovare un’altra persona, e che da cinque anni la mia vita va benissimo così. Sto bene da solo, non credo più nell’amore”.

Ma oltre le critiche, Nello ha ricevuto anche commenti positivi di persone che si sono complimentate per il coraggio.

“Tramite Facebook mi sono arrivati tanti messaggi di persone che, insoddisfatte del loro matrimonio o della loro unione, avrebbero voluto compiere la stessa scelta”, prosegue Nello. “Ho provato a dar loro dei consigli, ma se non si trova un modo per essere felici insieme, è meglio stare soli”.

Nello ha chiuso una relazione importante nel 2012 e la scelta di restar solo è nata anche dalla grande sofferenza provata. Ma la sua scelta e le reazioni delle persone mostrano come la tendenza a preferire una vita in solitudine sia non solo sempre più diffusa, ma anche sempre più approvata, condivisa e ambita dagli italiani.

Secondo l’Annuario 2016 dell’Istat, i single non vedovi sono più che raddoppiati in vent’anni. Ora è il loro numero è di 4,8 milioni di persone, il 7,9 per cento della popolazione. Se aggiungiamo vedovi e divorziati che non si sono risposati, celibi e nubili che non vivono nella famiglia di origine, monogenitori con figli, allora il numero delle persone single in Italia sfiora gli 8 milioni, circa il 13 per cento, e le famiglie composte da un solo membro sono quasi un terzo del totale.

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