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Perché c’è una cascata rossa nell’Antartide

Nuove ricerche hanno fornito ulteriori spiegazioni sul perché dell'insolito colore di questa cascata

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La Cascata di sangue dell’Antartide, così gli esperti chiamano questa cascata quasi sempre congelata – a causa delle basse temperature del continente – che ha sempre attirato l’attenzione degli studiosi e non solo per via del suo colore quanto meno insolito.

Queste cascate, situate nel ghiacciaio Taylor, vennero scoperte nel 1911 nel corso di una spedizione dal geologo Griffith Taylor, che attribuì l’insolita colorazione ad alcune specie di alghe di colore rosso. In realtà si è poi scoperto che il colore è dovuto a una reazione del ferro rilasciato da alcuni microorganismi che vivono nel lago congelato al contatto con l’ossigeno, che ossida quindi il ferro raggiungendo questa colorazione. Un principio in qualche modo simile a quello della ruggine, che infatti ha un colore molto simile.

Il Journal of Glaciology dell’Università di Cambridge ha inoltre scoperto il punto da cui ha origine questo colore sanguigno della cascata in uno studio pubblicato nel 2017. Secondo la ricerca il ghiacciaio Taylor si troverebbe sopra un complesso sistema di fiumi congelati, uno dei quali sarebbe quello che da il colore alla cascata e, uscendo attraverso alcune crepe, darebbe l’idea di una cascata di sangue.

Ma se la temperatura è così bassa, come mai questo fiume rosso scorre e non si congela? Secondo lo studio, l’acqua rossa, che è salata, rilascerebbe il calore latente al momento del congelamento, continuando così a scorrere. Si tratta di un altro punto importante della ricerca condotta dall’Università di Cambridge.