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I cinema Usa protestano contro Trump proiettando in 200 sale il film tratto dal romanzo 1984

L'obiettivo è lanciare un messaggio contro la “manipolazione della verità” e denunciare i “fatti alternativi” rilanciati dall'amministrazione statunitense

Immagine di copertina

Circa 200 cinema indipendenti statunitensi hanno scelto di mandare un segnale di protesta contro l’amministrazione guidata da Donald Trump. E lo fanno proiettando il film 1984, tratto dal romanzo di George Orwell. 

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Il messaggio che i cinema di 187 città in 44 stati Usa è contro la manipolazione della verità da parte dell’attuale amministrazione. 

Secondo gli organizzatori, l’opera di Orwell “non è mai stata più attuale” e proiettarla oggi serve per “denunciare i fatti alternativi”, espressione coniata da una consigliera del presidente per sostenere che non esiste una sola verità.

L’obiettivo dell’iniziativa è che i cinema possano avviare un dibattito necessario per la comunità in un periodo in cui “l’esistenza dei fatti e i diritti umani di base sono sotto attacco”. 

La scelta della data non è stata casuale. Proprio il 4 aprile è il giorno in cui il protagonista del romanzo di Orwell, Winston Smith, dà il via alla sua ribellione contro il governo oppressivo tenendo un diario segreto.

“Era un giorno luminoso e freddo di aprile, e l’orologio stava battendo le 13”, si legge nell’incipit dell’opera. Frase ripresa dagli organizzatori dell’iniziativa per dire che a due mesi dall’insediamento di Trump “l’orologio sta già segnando le 13”, facendo simbolicamente riferimento alle prime righe del romanzo. 

Dal giorno del giuramento dell’attuale presidente degli Stati Uniti le vendite delle copie di 1984 sono aumentate circa del 10 per cento. 

Sul sito United State of cinema vengono spiegate le motivazioni che hanno portato a queste proteste e si può leggere la lista completa dei cinema che aderiscono all’iniziativa. Tra questi anche alcuni al di fuori degli States: cinque in Canada, uno in Svezia, uno nei Paesi Bassi, uno in Nuova Zelanda e uno in Croazia.

Sullo sfondo della pagina, accanto ai nomi dei cinema che proietteranno il film, si leggono alcune frasi del testo di Orwell. Non espressioni casuali, ma i tre slogan del Socing, il socialismo inglese, raccontato nel romanzo distopico. Le tre frasi, incise nel romanzo sulla facciata del ministero della Verità, sono: “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù”, “L’ignoranza è forza”.

L’altra frase impressa sulla pagina a caratteri cubitali cita il Grande Fratello, il dittatore dello stato di Oceania nel romanzo. “Il Grande Fratello ti sta guardando”, si legge sul sito.

Scorrendo la pagina si possono anche vedere le foto di alcune scene del film. 

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