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Cosa contiene il disegno di legge sulla sicurezza urbana

Tra le novità introdotte ci sono la possibilità di arresto in “flagranza differita” e maggiori poteri ai sindaci in materia di decoro e sicurezza urbano

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Con 230 voti a favore e 56 contrari la Camera dei deputati ha approvato il 16 marzo il disegno di legge sulla sicurezza urbana, che così ha ottenuto il primo via libera per essere discusso il 22 marzo al Senato.

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È dunque partito il percorso legislativo relativo alla conversione in legge voluto dal ministro dell’Interno Marco Minniti e varato il 22 febbraio dal Consiglio dei ministri.

Tra le novità introdotte dal disegno di legge figurano la possibilità di arresto in “flagranza differita” per i reati commessi durante le manifestazioni pubbliche riprese dalle telecamere; maggiori poteri ai sindaci in materia di decoro e sicurezza urbano; ordinanze di allontanamento per l’occupazione delle strutture pubbliche e per contrastare il degrado urbano; riqualificazione urbana e mini-daspo per gli spacciatori, ossia l’allentamento dai locali pubblici e dagli esercizi commerciali in cui sono stati commessi gli illeciti. 

Se il ddl dovesse essere approvato a Palazzo Madama, sarà possibile individuare e arrestare i responsabili dei reati commessi durante le manifestazioni pubbliche e ripresi da telecamere e macchine fotografiche. Come si legge nel testo di legge, “l’identificazione deve avvenire non oltre il tempo necessario per arrivare alla identità del reo e comunque entro 48 ore dal fatto”.

Maggiori poteri ai sindaci per il decoro e la sicurezza: il sindaco potrà adottare provvedimenti d’urgenza sulla vendita degli alcolici, riguardanti “orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione”. Il sindaco avrà a disposizione maggiori risorse economiche per la riqualificazione del decoro urbano e per la sicurezza delle periferie: nel ddl è previsto lo stanziamento di 1.900 milioni di euro per 2017, 3.150 per il 2018 e 3mila per ciascuno degli anni che vanno dal 2020 al 2032.

Tra i provvedimenti più controversi quello che riguarda l’allentamento e la sanzione pecuniaria – fino a 300 euro – per chi dovesse violare i divieti di stazionamento, occupazione o utilizzo di infrastrutture di vario tipo. Sono inoltre previsti allontanamenti, divieti di accesso agli esercizi e ai locali pubblici, per chi è stato condannato in via definitiva e in appello per spaccio di sostanze stupefacenti e per chi esercita attività di prostituzione.

“I provvedimenti adottati sono diretti a prevenire e contrastare le situazioni che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili, ovvero riguardano fenomeni di abusivismo, quale l’illecita occupazione di spazi pubblici, o di violenza, anche legati all’abuso di alcool o all’uso di sostanze stupefacenti”, si legge nel disegno di legge.

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