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“Perché la protesta dei tassisti oggi a Roma è fuori da ogni logica”

Il commento di Roberto Cociancich, firmatario dell'emendamento al decreto Milleproroghe contro il quale da giorni i tassisti stanno manifestando a Roma

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Protestano da sette giorni a Roma e scioperano in tutta Italia i tassisti e gli ambulanti italiani. Non sono mancati gli scontri con la polizia, le esplosioni di tre bombe carta, intimidazioni contro i conducenti Ncc, tirapugni e altre violenze.

Tra i manifestanti anche esponenti dell’estrema destra, tra saluti romani e bandiere nere con il simbolo dei pirati.

Quattro persone sono state fermate per le violenze, tra cui due esponenti di Forza nuova. Una terza persona è stata fermata per l’utilizzo di un tirapugni, mentre una quarta è stata fermata in quanto responsabile del lancio delle bombe carta.

Teatro degli scontri sono stati la piazza di Montecitorio, la sede del Pd a largo del Nazareno e il ministero dei Trasporti, dove si è tenuto l’incontro tra le sigle sindacali di categoria e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. 

“Uber Uber vaffanculo” è lo slogan più intonato da tassisti, intervallato dall’inno di Mameli. E proprio il servizio di auto nere è uno dei bersagli della rabbia dei tassisti, considerato concorrenza sleale. 

Nel 2015 il Tribunale di Milano aveva disposto il blocco di “Uber-pop”, il principale servizio della app Uber, quello grazie al quale tutti possono mettere a disposizione la propria automobile e improvvisarsi “tassisti”. In Italia quindi, a differenza di molti altri paesi, non è possibile usufruire del servizio. I giudici avevano accolto il ricorso presentato dalle associazioni di categoria dei tassisti per concorrenza sleale.  

Oggi in Italia è presente solo il servizio Uber di auto nere con conducente. 

I tassisti stanno protestando contro un emendamento al decreto Milleproroghe che favorirebbe i servizi di noleggio con conducente e i servizi di mobilità basati su piattaforme online proprio come Uber, a firma Lanzillotta-Cociancich.

L’emendamento prevede che venga rimandato al 31 dicembre 2017 il termine entro cui il ministero dei Trasporti deve emanare il provvedimento contro l’esercizio abusivo del servizio taxi e Ncc. Questa ulteriore proroga è dettata dai “timori per la limitazione della libertà di concorrenza nel settore che la sua applicazione avrebbe comportato”.

Nel 2015 l’Autorità di regolazione dei trasporti aveva chiesto al parlamento di intervenire sulla materia, consentendo anche i servizi come Uber e favorendo la circolazione degli Ncc.

Gli ambulanti invece protestano per una norma contenuta nel Milleproroghe che rinvia al 2018 i nuovi bandi per la licenza degli ambulanti, nell’ambito della cosiddetta direttiva europea Bolkenstein sulla libera concorrenza. 

“L’emendamento in sé dice semplicemente che ci diamo il tempo per trattare. La materia è estremamente complessa, c’è stata una stratificazione di norme che si sono succedute nel tempo”, spiega a TPI il senatore Roberto Cociancich, firmatario insieme a Linda Lanzillotta, dell’emendamento in questione. 

“Innanzitutto c’è un problema di coordinamento legislativo, di messa in mora da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha detto che c’è un’eccessiva restrizione della concorrenza del mercato e c’è un problema di inadeguatezza del sistema, rispetto alle nuove tecnologie che oggi sono disponibili, alla cultura della sharing economy, la condivisione dei mezzi, alla possibilità di incentivare l’utilizzo di mezzi non privati per decongestionare il traffico nei centri urbani e ridurre l’inquinamento atmosferico, e consentire ai cittadini che non hanno i soldi per pagarsi il taxi o avere un’automobile, di poter avere dei mezzi alternativi di movimento”, continua.

“L’emendamento diceva: prediamoci dieci mesi di tempo per sederci intorno a un tavolo. Chi fa queste manifestazioni esercita un proprio diritto, chi all’interno delle manifestazioni fa atti di intimidazioni, di violenza – e ho visto delle foto terrificanti – si pone fuori dalla legalità”, sostiene Cociancich.

“Chi paralizza le città al di fuori del diritto di sciopero deve mettersi in regola, perché non è possibile che i cittadini sopportino per 6-7 giorni uno sciopero che è stato condannato anche dall’Autorità garante degli scioperi. Chi è contro è perché non vuole sedersi intorno a un tavolo con gli altri portatori di interessi, come ad esempio i cittadini, i consumatori. Non è accettabile la regola che chi è più forte e prepotente ce l’ha vinta”, conclude.

Solidarietà ai tassisti dalla Lega e dal Movimento 5 stelle. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha raggiunto la manifestazione, dichiarando il suo sostegno ai tassisti.

Anche il leader del Movimento 5 stelle “Blocchiamo la porcata del Pd contro i tassisti”. “I tassisti hanno assolutamente ragione, noi siamo assolutamente al loro fianco, i nostri parlamentari hanno presentato una mozione per abolire una proposta che li penalizza”, ha aggiunto poi il leader M5s.