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Il vicepresidente del gruppo Samsung potrebbe essere arrestato

Il procuratore speciale che si occupa dello scandalo sulla corruzione che ha investito la presidente Park Geun-hye ha chiesto il fermo di Lee Jae-yong

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Il procuratore speciale sudcoreano che si occupa dell’inchiesta sulla corruzione che coinvolge la presidente Park Geun-hye ha reso noto martedì 14 febbraio 2017 che chiederà alla magistratura di spiccare un mandato d’arresto nei confronti del vice presidente del gruppo Samsung Lee Jae-yong, noto anche come Jay Y. Lee. Un secondo mandato potrebbe essere richiesto nei confronti di Park Sang-jin, presidente della Samsung Electronics Co. Ltd. Non è chiaro quali siano nello specifico i capi d’imputazione.

Park, 64 anni, è stata travolta da gravi accuse circa le presunte ingerenze esercitate dall’amica Choi Soon-sil sugli affari di stato, ma ha sempre negato ogni coinvolgimento. Lo scandalo ha portato nelle piazze sudcoreane centinaia di migliaia di dimostranti. Il parlamento ha votato l’impeachment il 9 dicembre scorso. La Corte costituzionale ha sei mesi di tempo dal voto parlamentare per decidere se confermare o ribaltare la messa in stato di accusa.

Park, il cui padre ha governato la Corea del Sud per 18 anni dopo il colpo di stato del 1961, potrebbe diventare il primo presidente sudcoreano democraticamente eletto a essere rimosso dal proprio incarico.

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