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Via libera del governo alle nuove misure sui migranti

Varato il decreto che istituisce i Centri permanenti per il rimpatrio al posto dei Cie. Dall'inizio del 2017 oltre 9.300 le persone sbarcate in Italia

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il 10 febbraio il decreto legge sui migranti, con le nuove misure sull’accoglienza e sui rimpatri preannunciate dal ministro degli Interni Marco Minniti. Tra le misure più rilevanti del nuovo pacchetto predisposto dal titolare del Viminale, nuovi Centri per rimpatriare chi non ha diritto di rimanere in Italia, lavori socialmente utili gratis per i richiedenti asilo, e incentivi per i comuni che accolgono. 

Con il decreto si va verso “un nuovo modello di accoglienza: l’Italia ha fatto grande sforzo, siamo orgogliosi, ora il paese va più orientato verso un’accoglienza diffusa, perciò abbiamo fatto un patto con l’Anci e si lavora per avere in tempi ragionevoli una progressiva diminuzione dei grandi centri d’accoglienza”, ha dichiarato Minniti al termine del Cdm. 

Prevista nel decreto anche la possibilità da parte dei Comuni di procedere all’utilizzazione volontaria e gratuita per lavori di pubblica utilità, “per colmare il vuoto di attesa del richiedente e di rendere un servizio alla collettività”.

“Stiamo lavorando per interventi di cooperazione perché lo sviluppo in Africa è fondamentale. Vogliamo intervenire sui flussi che si svolgono in gran parte fuori dai confini nazionali”, ha spiegato in conferenza stampa il titolare del Viminale, ricordando gli accordi già stipulati con Tunisia, Niger e Libia, luogo di transito del 90 per cento dei flussi. 

I Centri di permanenza per i rimpatri saranno di piccole dimensioni, 1.600 persone su tutto il territorio nazionale, uno per ogni regione, fuori dai centri urbani e vicini a infrastrutture di trasporti. “Saranno molto diversi dai Cie, dove c’erano violazioni dei diritti conclamati. Per questo nei Centri ci sarà il potere di inchiesta da parte del Garante dei diritti delle persone private delle libertà personali”, ha spiegato il ministro degli Interni.

Secondo il premier Gentiloni, con il nuovo decreto il governo rende più rapidi i processi di concessione del diritto d’asilo e più trasparenti i meccanismi di accoglienza, facilitando i meccanismi necessari per i rimpatri.

Intanto l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, ha reso noto a Ginevra i numeri dei migranti arrivati via mare in Europa nel 2017: oltre 11.169, circa l’ 85% (9.355 persone) è giunto in Italia , il resto in Grecia. Il dato, precisa l’Organizzazione, è nettamente inferiore ai 76.395 dello stesso periodo del 2016. Almeno 258 i migranti morti in mare dall”inizio del 2017.

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