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Inneggiava all’Isis, sorveglianza speciale per un operaio barese

Nei dispositivi elettronici dell'uomo, un 35enne di origini albanesi, sono state trovate foto in cui imbracciava un mitra e video di azioni terroristiche dell'Isis

Immagine di copertina

Un cittadino italiano di 35 anni e di origini albanesi è stato raggiunto da un provvedimento di sorveglianza speciale d’urgenza del Tribunale di Bari nell’ambito di un’operazione antiterrorismo. L’uomo, un operaio residente nel comune di Noci, in provincia di Bari, inneggiava online agli attentati terroristici. Nei suoi dispositivi elettronici infatti sono stati trovati post che esaltano gli attacchi di Parigi.

Insieme a questi anche foto che lo ritraggono mentre imbraccia un mitra, condivisioni di immagini e video riguardanti azioni terroristiche dell’Isis, scene di esecuzione di prigionieri e commenti nei quali si afferma che il vero terrorismo è quello dei governi occidentali.

L’indagine si è svolta nell’ambito della consueta attività di monitoraggio antiterrorismo della Digos, durante la quale sono stati seguiti gli spostamenti dell’uomo e la sua navigazione online. Con il provvedimento, al 35enne è stato vietato di allontanarsi dal comune di residenza per due anni con immediato, ritiro del passaporto.

Nei dispositivi elettronici dell’uomo sono state rinvenute anche visualizzazioni di un noto videogioco (Assassin’s Creed) nel quale le voci originali sono sostituite da altre che esaltano il sedicente Stato islamico e accusano il Regno Unito di aver distrutto il primo Califfato dell’Impero Ottomano.

Gli investigatori hanno anche accertato la condivisione in rete da parte del 35enne di un video inneggiante alla conquista islamica dell’Italia e quella di un’intervista del fondamentalista islamico inglese Anjem Choudary, in cui quest’ultimo minaccia lo stato italiano annunciando che i combattenti dell’Isis conquisteranno Roma per affermarvi la Sharia, la legge islamica.

Lo scorso 25 gennaio un provvedimento di applicazione della sorveglianza speciale era stato già notificato a un 38enne italiano, anche lui di origini albanesi e residente a Noci, di nome Edmond Ahmetaj, indagato per terrorismo internazionale. In quel caso le indagini sono iniziate nel novembre 2015, dopo l’attentato a Parigi. 

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