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L’incendio in Cile ha distrutto un’intera cittadina

Santa Olga è diventata un girone infernale e gran parte dei suoi edifici sono stati ridotti in cenere. Le fiamme hanno causato una vittima e due dispersi

Immagine di copertina

La cittadina di Santa Olga, nella regione cilena di El Maule, è stata completamente distrutta dalle fiamme.

Continua a devastare la regione centrale del Cile il gigantesco incendio che ha ormai avvolto 2.380 chilometri quadrati di territorio, un’area di poco inferiore all’intera superficie del Lussemburgo, mettendo in ginocchio l’industria del legname e bruciando diverse comunità. 

Santa Olga è la più grande di queste. Le fiamme hanno ridotto in cenere oltre mille edifici, incluse scuole, negozi e servizi pubblici. 

Un corpo è stato rinvenuto tra le macerie, portando il bilancio complessivo a sette vittime (inclusi due poliziotti e quattro vigili del fuoco), mentre due persone risultano disperse. Gli abitanti della cittadina erano stati evacuati, ma ben pochi di loro potranno tornare nelle proprie abitazioni.

“Sembrava davvero l’inferno dantesco”, affermano le autorità locali, nonostante siano abituate a terremoti e inondazioni.

Il governo di Santiago ha schierato 5mila pompieri a combattere oltre 90 focolai, chiedendo l’intervento della comunità internazionale affinché invii mezzi per affrontare l’emergenza.

Sia gli Stati Uniti che la Russia hanno mandato imponenti aerei antincendio in grado di trasportare tonnellate d’acqua, ma le fiamme sono alimentate dal vento, dalle alte temperature e da una prolungata siccità.

(Qui sotto un video dell’incendio che sta devastando il Cile. Credit: YouTube/RT)

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