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Tutti i dati da sapere sulle richieste di protezione internazionale in Italia nel 2016

Quanti migranti sono sbarcati in Italia? E dove? Quante sono state le domande? Quante quelle con esito positivo? Com'è messa l'Italia rispetto al resto d'Europa?

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Nel 2015 circa 65,3 milioni di persone sono state costrette a fuggire dal loro paese. L’anno precedente erano state 59,5 milioni. Una parte di loro sono i migranti del Mediterraneo, quelli che dai paesi del nord Africa e del Medio Oriente si sono diretti in Europa e in Italia. Nel 2015 sono stati 154mila gli sbarchi dei migranti sulle coste italiane. Nei primi sei mesi del 2016 sono stati 69mila. Circa il 70 per cento di loro è arrivato in Sicilia, principalmente nei porti di Augusta, Lampedusa e Pozzallo.

I principali paesi di partenza sono stati Libia, Egitto e Turchia, mentre i principali paesi di origine sono stati Eritrea, Nigeria e Somalia, secondo quanto emerge dal Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2016, redatto da Anci, Caritas, Cittalia, Fondazione Migrantes, Sprar. Nel solo mese di luglio 2016 sono sbarcati sulle coste italiane circa 11.500 minori non accompagnati. In tutto il 2015 sono stati 16.500. Ecco una mappa per guardare il fenomeno nel dettaglio: 

Ma cosa succede ai migranti che una volta giunti in Italia decidono di fermarvisi senza proseguire il viaggio verso il nord Europa? Alcuni di loro fanno domanda di protezione internazionale. Nel 2015 sono state circa 84mila le domande, oltre il 30 per cento in più di quelle presentate nel 2014. I principali paesi di origine dei richiedenti protezione internazionale sono stati Nigeria, Pakistan e Gambia. Nel primo semestre del 2016 le domande sono state circa 54mila, ovvero il 64 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2015.

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Nel 2016, di tutte le domande arrivate, sono state 50mila quelle esaminate, ovvero il 92 per cento di quelle presentate. Il 36 per cento di queste hanno ricevuto esito positivo: il 18 per cento di queste hanno avuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari, il 5 per cento lo status di rifugiato e il 13 per cento la protezione sussidiaria. 

Nel grafico seguente vengono invece messe a confronto le richieste di protezione internazionale arrivate nei 10 paesi dell’Ue più ambiti: