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Cosa succede oggi nel mondo

Tutti i fatti da sapere per la giornata di oggi

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Russia: il ministro dell’Economia russo, Alexei Ulyukayev, è stato arrestato con l’accusa di corruzione legata a una tangente da 2 milioni di dollari dal colosso petrolifero di Stato Rosneft. 

– Stati Uniti: Barack Obama ha suggerito al presidente eletto Donald Trump che dovrà regolare il suo temperamento non appena si confronterà con la realtà del suo nuovo lavoro a partire dal 20 gennaio. 

– Nuova Zelanda: la protezione civile e i servizi di emergenza neozelandesi hanno cominciato a evacuare centinaia di turisti e residenti dalla città di Kaikoura, nell’isola meridionale a due giorni dal potente terremoto che ha ucciso due persone e provocato uno tsunami.

– Giappone: Tokio ha approvato un piano per le missioni umanitarie per inviare le sue truppe in aiuto di quelle Onu in Sud Sudan. La mossa è stata criticata perché per la prima volta vede soldati giapponesi coinvolti in operazioni militari all’estero dalla seconda guerra mondiale.

– Cina: Pechino ha invitato il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, a prendere in considerazione il sostegno all’accordo di libero scambio nella regione Asia-Pacifico.

– Thailandia: il processo contro due uomini cinesi di etnia uiguri sopettati di aver effettuato un attentato mortale a Bangkok tre mesi fa, inizia dopo tre rinvii a causa della mancanza di interpreti per gli imputati.

– Bulgaria: il primo ministro bulgaro Boiko Borisov si dimette in seguito alla sconfitta della candidata del suo partito alle elezioni presidenziali, vinte invece dal candidato filo russo Rumen Radev.

– Stati Uniti: il presidente Barack Obama ha annunciato di voler porre il veto alla legislazione che cerca di bloccare le transazioni finanziarie circa l’esportazione di aerei passeggeri in Iran, dicendo che ciò minerebbe l’accordo sul nucleare raggiunto mesi fa con Teheran. 

– Congo: il primo ministro del Congo e il suo governo si sono dimessi in seguito a un accordo che estende il mandato del presidente Joseph Kabila, e che vuole cambiare la costituzione che attualmente gli vieta di ricandidarsi.

– Venezuela: il dialogo tra governo e opposizione del Venezuela ha allentato la pressione sul presidente Nicolas Maduro, facendo arrabbiare molti nel paese che speravano in elezioni anticipate per rimuovere il leader socialista impopolare.