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Cosa succede oggi nel mondo

Tutto quello che c'è da sapere per la giornata del 7 novembre 2016

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Stati Uniti: il capo dell’Fbi James Comey ha fatto sapere che le indagini sulle email di Hillary Clinton non hanno evidenziato alcun illecito. Alla candidata democratica era contestato l’utilizzo di un server privato per l’invio di mail contenenti informazioni classificate quando era segretario di Stato. Domani gli americani voteranno per eleggere il successore di Barack Obama alla Casa Bianca.

Italia: allarme maltempo nel centro dove ieri una tromba d’aria ha colpito il litorale laziale provocando due morti a Ladispoli e a Cesano per la caduta di cornicioni e alberi. A Firenze timore per l’Arno in piena, che ha raggiunto quattro metri di altezza.

Siria: è iniziata ieri l’offensiva della coalizione curdo-araba appoggiata dagli Stati Uniti per riconquistare la città di Raqqa, capitale de facto del sedicente Stato Islamico in Siria. L’operazione è stata annunciata mentre è ancora in corso la campagna per la liberazione di Mosul, la principale città sotto il controllo dell’Isis in Iraq, lanciata lo scorso 17 ottobre dall’esercito iracheno.

Cina: il paese è intervenuto nella politica di Hong Kong per bloccare l’insediamento di Sisto Leung e Yau Wai-ching, due parlamentari indipendentisti che hanno rifiutato di giurare fedeltà a Pechino. La Cina ha interpretato in modo stringente una sezione della costituzione di Hong Kong che impedisce a qualsiasi funzionario che non faccia il giuramento di assumere la carica.

Marocco: inizia oggi a Marrakech la 22esima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, che si concluderà il 18 novembre. Sono attesi i rappresentanti di 196 paesi, tra cui l’Italia. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’inquinamento atmosferico sarà responsabile di 250mila morti in più tra il 2030 e il 2050.

Cipro: si aprono a Mont Pèlerin, in Svizzera, i colloqui di pace tra i leader della comunità turco-cipriota e greco-cipriota, mediate dal segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, nel tentativo di porre fine a uno dei conflitti più duraturi in Europa entro la fine dell’anno.

Stati Uniti: comincia il processo federale contro Dylann Roof, il 22enne accusato di aver ucciso nove persone di colore in una chiesa di Charleston, in South Carolina, il 17 giugno 2015. Roof rischia la pena di morte.

Unione europea: i ministri delle Finanze dell’eurozona si riuniscono a Bruxelles per discutere la seconda revisione del programma di assistenza finanziaria della Grecia.