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Cosa succede oggi nel mondo

Tutti i fatti da sapere per la giornata di oggi

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Germania: un ventisettenne siriano richiedente asilo si è fatto esplodere vicino Ansbach, in Baviera, ferendo 12 persone, nei pressi del luogo in cui si stava svolgendo un festival musicale. Si tratta del quarto attacco violento in Germania in meno di una settimana. 

– Stati Uniti: inizia oggi a Philadelphia la convention del partito democratico, che si concluderà giovedì 28 luglio e che investirà ufficialmente Hillary Clinton come candidata del partito alle presidenziali di novembre. L’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha annunciato il suo appoggio a Clinton. 

– Turchia: migliaia di persone, sia vicine al partito di opposizione che a quello di maggioranza, si sono riunite per una protesta pacifica in Turchia a favore della democrazia e contro il giro di vite voluto dal presidente Erdogan in seguito al tentato colpo di stato di dieci giorni fa. Intanto 42 giornalisti sono stati arrestati. 

– Stati Uniti: la presidente del partito democratico, Debbie Wasserman Schultz, si è dimessa dal suo incarico in seguito alla pubblicazione di migliaia di mail del partito riguardanti l’appoggio a Hillary Clinton da parte di decine di funzionari. 

– Cina: il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha fortemente criticato la mossa della Corea del Sud di installare un sistema di difesa antimissilistica in collaborazione con gli Stati Uniti per contrastare le minacce provenienti dalla Corea del Nord, dicendo che danneggia nel profondo la fiducia reciproca tra i due paesi. 

– Nigeria: un ex gruppo militante nigeriano riferisce di aver raggiunto accordi con il governo per porre fine all’ondata di attacchi contro impianti petroliferi e di gas nel Delta del Niger, che ha paralizzato la produzione di greggio del paese. 

– Stati Uniti: in California un grosso incendio sta minacciando una vasta area del paese. Finora ha bruciato 22mila ettari di terreno e 1.500 abitazioni nei pressi di Santa Clarita sono state evacuate. 

– Russia: La World Anti-Doping Agency (Wada) ha espresso il suo disappunto sulla decisione di non escludere la Federazione russa dalle prossime olimpiadi di Rio. Il Comitato olimpico internazionale si era infatti astenuto, di fatto permettendo la partecipazione, fino a quel momento a rischio per fatti di doping.