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Che cosa è successo il 15 luglio nel mondo, oltre all’attentato di Nizza

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Banghladesh: tutte le 300mila moschee del paese sono state invitate a recitare un sermone contro il terrorismo e l’estremismo durante le preghiere del venerdì. Il sermone scritto dalla Fondazione statale islamica, condanna “l’uccisione ingiusta di ogni essere umano” e invita tutti i genitori a proteggere i propri figli “dal lavaggio del cervello”. La mossa arriva dopo gli attacchi mortali avvenuti in Bangladesh nelle ultime settimane: quello nel ristorante di Dacca che ha causato la morte di 20 persone e l’attacco contro la polizia durante il raduno per la fine del Ramadan a Kishoreganj, entrambi rivendicati dall’Isis. 

– Stati Uniti: il candidato repubblicano in pectore alla Casa Bianca Donald Trump ha scelto ufficialmente il suo candidato vice: si tratta di Mike Pence, dal 2013 governatore dell’Indiana. La notizia era stata anticipata ieri dai media statunitensi ed è stata confermata oggi dal magnate di New York in un tweet. La comunicazione ufficiale avverrà domani alle 11 di mattina ora di New York in una conferenza stampa.

– Marocco: il paese sta cercando di ricongiungersi all’Unione africana dopo 32 anni. Il governo del Marocco ha incaricato un inviato speciale di fare pressione sui leader africani affinché ci sia un ricongiungimento. Taib Fassi Fihri ha incontrato a Nairobi il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, annunciando che il Marocco vorrebbe aderire nuovamente all’Ua senza precondizioni.

– India: un uomo indiano che era balzato alla cronaca mondiale nel 2013 per aver acquistato una camicia realizzata con 3 chili d’oro (del valore di 250mila dollari) è stato brutalmente ucciso. Datta Phuge era un usuraio e la sua area di competenza era la città di Pune. Aveva un debole per il metallo prezioso e per questo era chiamato “l’uomo d’oro”. Secondo la polizia locale, l’uomo è stato picchiato a morte. Quattro persone sono state arrestate e interrogate. L’ipotesi più accreditata dalle autorità locali è una disputa sui soldi terminata in un omicidio. 

– Stati Uniti: Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha esortato la polizia e le comunità afroamericane a rimanere uniti, dicendo che non dovrebbe esistere un “noi contro loro”. L’inquilino della Casa Bianca è intervenuto su Abc News in merito alle tensioni razziali delle ultime settimane nel paese. “Non voglio una generazione di giovani che cresca pensando di dover diffidare della polizia, né giovani costantemente nel mirino delle bande criminali”. 

– Cina: aleggia il mistero su un’attivista cinese, Zhao Wei, un avvocato di 24 anni. La giovane era stata arrestata nel mese di luglio del 2015 in seguito a un giro di vite messo in atto dal governo contro gli avvocati che si battevano in difesa dei diritti umani. Il 7 luglio di quest’anno, la polizia aveva riferito che Zhao era stata rilasciata su cauzione dopo la “confessione” dei reati commessi. Secondo quanto riferito da un quotidiano locale, Hong Kong South China Morning Post, Zhao avrebbe fatto sapere di essere tornata nella sua casa di famiglia, nella provincia di Henan, e di voler trascorrere del tempo con i suoi genitori. Tuttavia, quando il marito si è recato nell’abitazione ha trovato l’edificio a due piani deserto.