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Ballottaggio a Torino, risultati in diretta

La diretta sui risultati del ballottaggio a Torino per eleggere il nuovo sindaco. Sfida tra Piero Fassino del PD e Chiara Appendino del M5S

Immagine di copertina

A Torino il sindaco uscente Piero Fassino, sostenuto dal Partito Democratico, è arrivato al ballottaggio con oltre il 40 per cento dei voti. La sua sfidante sarà Chiara Appendino del Movimento Cinque Stelle, che ha raggiunto una percentuale di voti superiore al 30 durante il primo turno.

Fuori dal ballottaggio Alberto Morano, candidato di Lega Nord e Fratelli d’Italia, Osvaldo Napoli di Forza Italia, Roberto Rosso dell’UDC e Giorgio Airaudo di Sinistra Italiana.

DIRETTA RISULTATI BALLOTTAGGIO 

Chiara Appendino, candidata sindaca Cinque Stelle, sarà il prossimo sindaco di Torino: per lei i voti sono il 56,6 per cento contro il 43,4 del sindaco uscente Piero Fassino, candidato di Pd e alleati. 

“È stato un lungo cammino, iniziato 5 anni fa. Tutti insieme abbiamo lavorato per costruire un progetto, un nuovo corso per questa città. I torinesi ci hanno accolto con un rinnovato interesse per la politica, ma noi altro non siamo che un piccolo frammento della storia della nostra città. Questa eredità abbiamo il dovere di custodirla e lasciarla migliore per chi ci succederà. Finalmente è giunto il nostro tempo, abbiamo il dovere di ricucire una città profondamente ferita. Ringrazio il mio predecessore Piero Fassino, tutti noi siamo Torino. Sarò il sindaco di tutti, perché di questa comunità tutti devono sentirsi parte”, ha commentato il neo sindaco di Torino.

Affluenza

Alle 23 l’affluenza finale del ballottaggio a Torino è stata del 54,41%.

Exit poll EMG

Secondo Ipr-Istituto Piepoli per la Rai la candidata dei 5 Stelle Chiara Appendino è in vantaggio con il 56,7% dei voti rispetto al sindaco uscente Piero Fassino con il 43,4%. 

Secondo gli exit poll definitivi di EGM, Appendino oscilla tra il 51-55% e Fassino tra 44,5-48,5%.

Dati Viminale

Secondo i dati reali diffusi dal Viminale, nelle 878 sezioni su 919 finora scrutinate Appendino è in vantaggio con il 54,54% per cento dei voti contro il 45,46% di Fassino.

LA SFIDA A TORINO  

– Piero Fassino – Chi è e cosa vuole fare a Torino punto per punto 

Piero Fassino è il sindaco di Torino, candidato per ottenere un secondo mandato con il sostegno di una coalizione di centrosinistra formata da Partito Democratico, Moderati, Lista Civica- per Fassino e Sinistra- Sinistra per la città. Ha vinto il primo turno delle elezioni comunali, tenutosi il 5 giugno, con il 41,83 per cento dei voti e domenica sfiderà al ballottaggio Chiara Appendino.

Piero Fassino nasce ad Avigliana, in provincia di Torino nel 1949 e inizia la propria carriera politica nel 1975 come consigliere comunale della città e successivamente consigliere provinciale. Nel 1994 viene eletto parlamentare e nel 1996 assume la carica di sottosegretario agli Esteri nel primo governo Prodi.

Dal 1998 al 2000 è Ministro del commercio con l’estero per D’Alema, mentre l’anno successivo diventa Ministro della Giustizia sotto Amato. È stato in prima linea nell’ ideazione e costruzione del nuovo Partito Democratico, fondato nel 2007 quando lui era segretario dei Democratici di Sinistra, tra i partiti fondatori del nuovo soggetto politico. Nel 2011 viene eletto sindaco di Torino per la prima volta. Ecco alcuni dei capisaldi del suo programma per la città di Torino


– Chiara Appendino – Chi è e cosa vuole fare a Torino punto per punto 

Campagna regione lazio

Chiara Appendino è la candidata a sindaco di Torino del Movimento Cinque Stelle. Dopo essersi qualificata seconda al primo turno delle elezioni comunali del 5 giugno con il 30.92 per cento dei voti, domenica sfiderà al ballottaggio il sindaco uscente Piero Fassino.

Chiara Appendino è nata a Moncalieri, in provincia di Torino, nel 1984. Dopo la laurea in Bocconi, lavora presso la squadra di calcio della Juventus per circa due anni e successivamente entra a far parte dell’azienda di famiglia.

L’esordio in politica risale al 2010, quando aderisce al Movimento Cinque Stelle e si dedica al bilancio della città. L’anno successivo diventa consigliere comunale, per poi assumere la carica di vicepresidente della commissione bilancio. Ecco alcune delle sue principali proposte per Torino