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Chi è Beppe Sala e cosa vuole fare a Milano, punto per punto

L'ex commissario dell'Expo e candidato sindaco del centrosinistra arriva al ballottaggio con un sensibile vantaggio sul centrodestra. Ecco cosa vuole fare se verrà eletto

Immagine di copertina

Giuseppe Sala, detto Beppe, è il candidato a sindaco di Milano di una coalizione di centrosinistra formata da Partito Democratico, Lista Civica – Noi Milano, Sinistra X Milano e Italia dei Valori, arrivata per poche migliaia di voti in testa al primo turno delle elezioni comunali del 5 giugno con il 41,70 per cento dei voti e si confronterà al ballottaggio del 19 giugno con Stefano Parisi.  

Beppe Sala è nato a Milano nel 1958 e in seguito alla laurea all’Università Bocconi dà inizio alla sua carriera come dirigente d’azienda privato e poi pubblico. Lavora in Pirelli per 19 anni, prima di passare al settore delle telecomunicazioni con Telecom Italia. Nel 2009 assume l’incarico di direttore generale del Comune di Milano sotto il sindaco Letizia Moratti. A partire dal 2010 si dedica alla organizzazione di Expo 2015, in quanto amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A. e dal 2013 commissario unico incaricato dal governo.  

Ecco, in breve, alcuni dei punti principali del suo programma per la città di Milano:  

PERIFERIE  

Beppe Sala propone tre direttive di crescita per le periferie meneghine: una migliore gestione delle case popolari, con maggiore attenzione all’estetica e al verde durante la costruzione di nuove aree residenziali, la promozione in queste zone di progetti anche privati che possano esercitare un’attrattiva sull’intera città ed intorno a cui il quartiere possa svilupparsi, ed infine la promozione di iniziative e attività che offrano agli abitanti delle aree periferiche una qualità di vita più alta.  

NAVIGLI 

Il candidato del centrosinistra non solo intende valorizzare maggiormente i canali esistenti e renderli navigabili, ma considera anche l’ambizioso progetto di riapertura della fossa interna dei navigli.

In particolare, ha parlato di quattro tratti che potranno essere inaugurati anche in periodi diversi. Milano tornerebbe ad essere una città sui canali ed il centro storico non risulterebbe solo più attraente, ma anche congiunto maggiormente con le periferie. I maggiori ostacoli sono i costi elevati e i possibili disagi alla circolazione nel corso dei lavori.

TRAFFICO

Beppe Sala intende continuare sull’onda dell’amministrazione Pisapia e potenziare i servizi di car e bike sharing. Fra i suoi obiettivi principali il miglioramento e la velocizzazione dei trasporti fra il centro e l’hinterland milanese. Per semplificare il tutto propone anche una tessera unica per tutti i mezzi di trasporto, sul modello della “Oyster card” londinese. 

UNA MILANO COSMOPOLITA  

Sull’onda di Expo, il candidato sindaco intende trasformare Milano in una vera città internazionale, che sappia vendere il suo marchio all’estero stringendo gemellaggi con altre metropoli (sfruttando i rapporti diplomatici sviluppati durante Expo) e comunicare in maniera più efficace con persone di lingua non italiana, soprattutto per quanto riguarda gli eventi culturali. 

SICUREZZA

Per Beppe Sala, non basta aumentare i controlli e le forze dell’ordine per rendere la città più sicura. Serve uno sviluppo sociale dei quartieri – soprattutto quelli che soffrono maggiormente il degrado – in grado di includere maggiormente i cittadini e scoraggiare così i fenomeni di illegalità.

La sicurezza dunque per Sala deve arrivare soprattutto con investimenti sul sociale e realizzando nuovi spazi per la cultura e lo sport che contribuiscano a rilanciare lo spirito di comunità e diano un forte contributo sociale.

GIOVANI  

Beppe Sala vuole aiutare gli studenti milanesi semplificando l’apparato burocratico universitario e migliorando il sistema di alloggi. I giovani avranno anche maggiori opportunità professionali, grazie a fondi pubblico-privati per sponsorizzare start up e simili iniziative, solitamente non finanziate dalle banche tradizionali, e gli investimenti in scuole tecniche che indirizzino al mondo del lavoro. Verrà rivolta grande attenzione, magari attraverso uno specifico organismo istituzionale, ai milanesi di nascita figli di stranieri.  

TRASPARENZA

Il candidato del centrosinistra dichiara che la lotta all’evasione fiscale, alla corruzione ed alle attività mafiose verrà intensificata, nel tentativo di preservare Milano come “Capitale Morale”. La parola d’ordine è trasparenza nell’operato del sindaco, della giunta e tutti gli altri operatori comunali, attraverso strumenti come l’agenda digitale pubblica.  

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INTEGRAZIONE

Beppe Sala si impegna a promuovere la co-esistenza fra i diversi gruppi etnici a Milano attraverso iniziative come il recupero e lo sviluppo di luoghi comuni del quartiere, perché diventino punti d’incontro per una comunità eterogenea. Si dichiara favorevole alla piena libertà di culto e all’apertura di una moschea a Milano.

SEMPLIFICAZIONE

Per Sala la macchina burocratica del comune va snellita il più possibile. Servono meno regole, ma più chiare ed efficienti e un forte contributo delle nuove tecnologie per rendere la cosa pubblica più efficiente attraverso spinte gentili che vengano incontro ai cittadini.

Il video di Laura Melissari e Giulio Gambino con la collaborazione di Giulia Morpurgo: