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L’europarlamentare del PD Renato Soru condannato per evasione fiscale
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L’europarlamentare del PD Renato Soru condannato per evasione fiscale

Il deputato presso il Parlamento europeo ricorrerà in appello, ma intanto si è dimesso da segretario del Partito Democratico della Sardegna

05 Mag. 2016

Renato Soru, imprenditore, parlamentare europeo e presidente della regione Sardegna dal 2004 al 2008, ha rassegnato le proprie dimissioni da segretario del Partito Democratico della Sardegna dopo che, il 5 maggio 2016, il tribunale di Cagliari lo ha condannato in primo grado a tre anni di carcere per evasione fiscale.

Secondo il tribunale, Soru non avrebbe pagato le tasse su un prestito che la società britannica Andalas avrebbe fatto nel 2004 a Tiscali, azienda tecnologica italiana fondata dall’europarlamentare nel 1998.

L’ex presidente della regione Sardegna ha reso noto che farà ricorso in appello, posto che si aspettava di venire assolto e visto che il debito in questione nel frattempo è stato ripagato con i dovuti interessi.

Renato Soru è nato a Sanluri, in Sardegna, nel 1957. Nel 1998 ha fondato Tiscali, un’azienda di servizi informatici che prende nome da un monte sardo in cui si trova un villaggio nuragico.

Nel 2004, Soru viene eletto presidente della sua regione per una coalizione di centrosinistra, per poi rassegnare le dimissioni nel 2008 e venire sconfitto dal candidato di centrodestra Ugo Cappellacci l’anno successivo.

Nel 2014, Soru è stato eletto parlamentare europeo con il Partito Democratico con oltre 180mila preferenze.

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