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Cosa è sucesso il 26 aprile nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Svezia: le autorità hanno ricevuto informazioni riguardo un possibile attentato nella capitale Stoccolma da parte dei miliziani dell’Isis, riferiscono i media locali, mentre i servizi di sicurezza hanno reso noto che stanno indagando su informazioni che hanno preferito non divulgare. I giornali Aftonbladet ed Expressen, oltre all’emittente radiofonica pubblica svedese, citando fonti anonime, hanno riferito che l’informazione riguarda appunto la minaccia di un attacco, presumibilmente nella capitale.

– Papua Nuova Guinea: la Corte Suprema della Papua Nuova Guinea ha stabilito che la detenzione di richiedenti asilo sull’isola di Manus, appartenente al paese, da parte dell’Australia è illegale e deve finire. Il verdetto rileva infatti che essa viola la costituzione del paese. Secondo la controversa legislazione australiana in materia di immigrazione, chiunque venga intercettato mentre tenta di raggiungere l’Australia su una barca viene spedito nei campi di Nauru e Manus per le procedure amministrative, senza la possibilità di essere un giorno reinsediati nel paese come rifugiati. Più di 800 persone sono attualmente detenute sull’isola di Manus per conto dell’Australia. 

– Filippine: il primo ministro canadese Justin Trudeau ha condannato l’esecuzione di un ostaggio di cittadinanza canadese da parte del gruppo militante filippino Abu Sayyaf, avvenuta lunedì 25 aprile 2016. John Ridsdel, di 68 anni, funzionario di una compagnia mineraria in pensione, era stato catturato dai miliziani islamisti insieme ad altre tre persone nel settembre 2015, mentre era in vacanza su un’isola dell’arcipelago filippino. L’esercito delle Filippine ha detto di aver rinvenuto una testa mozzata su un’isola remota nel sud del paese cinque ore dopo la scadenza di un ultimatum per la consegna del riscatto. I miliziani avevano minacciato di giustiziare uno degli ostaggi se la scadenza non fosse stata rispettata.

– Somalia: alcuni miliziani di Al Shabaab hanno attaccato una base militare dell’esercito somalo uccidendo cinque soldati in due ore di aspri combattimenti nei pressi della città nord-occidentale di Baidoa. “Alcuni militanti di Al Shabaab ci hanno attaccato nelle prime ore del mattino. Cinque soldati sono morti e altri 12 sono rimasti feriti”, ha raccontato il capitano Aden Nu. Anche sei combattenti di al Shabaab sono morti nell’attacco. Abdiasis Abu Musab, il portavoce delle operazioni militari del gruppo islamico, ha riferito che i miliziani hanno teso un agguato ad un camion che trasportava i militari. 

– Bangladesh: un attivista per i diritti gay e un suo amico sono stati uccisi in un appartamento a Dhaka, la capitale del paese. Si tratta di Xulhaz Mannan e Tanay Mojumdar. Un gruppo affiliato ad al Qaeda, Ansar Al Islam, ha rivendicato la responsabilità dell’omicidio, accusando le due vittime di essere “pionieri della pratica e della propaganda omosessuale in Bangladesh”. È solo l’ultima di una serie di uccisioni nei confronti di attivisti, blogger o intellettuali laici che si sono verificate nel paese asiatico negli ultimi mesi. 

– Regno Unito: l’emendamento al disegno di legge sull’immigrazione presentato dal governo britannico alla camera dei Lord, che avrebbe permesso a tremila minori siriani non accompagnati di essere accolti nel paese, è stato respinto. La proposta è stata bocciata con 294 voti contro e 276 a favore. A favore hanno votato i laburisti, i liberal-democratici e il Partito nazionale scozzese. Contro hanno votato tutti i conservatori, tranne pochissimi dissidenti. Il governo britannico aveva definito il suo impegno come “il più grande programma di reinsediamento per bambini nel mondo”. 

– Siria: cinque persone sono morte in due raid aerei contro un’area controllata dai ribelli a ovest di Aleppo. Altre due persone sono rimaste gravemente ferite. I bombardamenti e il lancio di un missile, hanno colpito un centro della Syrian Civil Defence, conosciuto come “White Helmets”, nella città di Atareb, 25 chilometri a ovest di Aleppo. I combattimenti nell’area si sono intensificati nelle ultime settimane, da quando la tregua è stata rotta. La Syrian Civil Defence agisce nei territori controllati dai ribelli, dove non esistono più strutture sanitarie. Secondo Radi Saad, che lavora con i White Helmets, il raid era mirato. Non è chiaro se gli aerei fossero siriani o russi.

– Turchia: il presidente del parlamento Ismail Kahraman ha causato un’ondata di critiche e proteste dopo aver dichiarato che la nuova costituzione dovrebbe essere religiosa. Altri membri dell’Akp – il partito del presidente Erdogan – hanno smentito che il governo abbia intenzione di depennare il secolarismo dalla costituzione. Il parlamento turco sta lavorando alla bozza di un nuovo testo costituzionale.

– Stati Uniti: il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha incontrato a Philadelphia il candidato alle primarie repubblicane Donald Trump. I due condividono la stessa visione rispetto alle questioni legate ai migranti e alla sicurezza, e ne hanno parlato nel corso di un colloquio durato venti minuti.