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Cosa è successo il 15 aprile nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Giappone: almeno nove persone sono morte e quasi mille sono rimaste ferite in seguito al potente terremoto di magnitudo 6,4 che ha colpito il sud del Giappone, facendo crollare edifici e provocando blackout. Secondo le autorità molte persone potrebbero essere rimaste intrappolate sotto edifici crollati. Migliaia sono stati costretti a lasciare le loro case e molto altri hanno trascorso la notte all’aperto nella città di Mashiki, vicino alla città di Kumamoto, sull’isola di Kyushu. 

Una terza scossa di magnitudo 7.4 è stata avvertita nel pomeriggio di venerdì nella provincia di Kunamoto, a 1300 chilometri a sud di Tokio. 

– Spagna: il ministro dell’Industria spagnolo, José Manuel Soria López, ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato, dopo i presunti legami con società off-shore a Panama e Jersey rivelate dai Panama papers. Soria ha negato tutte le accuse ma ha ritenuto di dover fare un passo indietro per limitare i danni che la notizia avrebbe potuto arrecare al governo tecnico, che già si trova in situazioni difficili, dal momento che le elezioni del dicembre sono state inconcludenti e non hanno dato al paese una maggioranza stabile. 

– Canada: il governo canadese guidato dal primo ministro Justin Trudeau ha presentato giovedì 14 aprile un disegno di legge volto a legalizzare il suicidio medicalmente assistito, per tutti coloro che sono affetti da “malattie gravi e incurabili che provocano una condizione duratura di sofferenza sia fisica che psicologica”. Ma la proposta di legge riguarderà solo i cittadini canadesi che già beneficiano del sistema sanitario nazionale, al fine di regolamentare e prevenire il cosiddetto “turismo della morte” di malati terminali provenienti da altri paesi. 

– Macedonia: sono state convocate le elezioni legislative anticipate per il 5 giugno dopo lo scioglimento del parlamento, come parte di un accordo mediato dall’Unione europea per porre fine a mesi di stallo politico legato a uno scandalo di intercettazioni. “Oggi ho firmato la decisione di indire elezioni anticipate per il 5 giugno 2016,” ha dichiarato il presidente del parlamento Trajko Veljanovski. “Credo che tutti i soggetti coinvolti nel processo elettorale contribuiranno alle elezioni in un’atmosfera pacifica e democratica e che ognuno di noi il 5 giugno potrà esercitare il proprio diritto di voto”, ha detto in una dichiarazione. 

– Europa: il parlamento europeo ha approvato le nuove norme sulla protezione dei dati personali su internet, che vanno a sostituire quelle precedentemente adottate dall’Unione europea nel 1995. La necessità di approvare una nuova regolamentazione è stata resa necessaria principalmente dal fatto che quella in vigore, realizzata quando internet non aveva ancora la diffusione né le funzionalità di oggi, si era resa obsoleta. Già a ottobre del 2015 il Parlamento europeo aveva approvato una risoluzione sulla massima sorveglianza dei dati personali. 

– Egitto: “i paesi occidentali dovrebbero riconsiderare le relazioni con l’Egitto, dove le violazioni dei diritti umani hanno raggiunto un livello inaccettabile”. L’attacco arriva dal New York Times, o meglio dai 19 giornalisti che compongono l’editorial board, il comitato di redazione che rappresenta l’intero consiglio di amministrazione del giornale. La morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano scomparso il 25 gennaio e ritrovato morto in Egitto il 3 febbraio, continua a essere oggetto di analisi sui media internazionali. 

Germania: la cancelliera Angela Merkel ha autorizzato l’apertura di un’inchiesta penale contro l’attore comico tedesco Jan BBoehmermann, accusato di aver recitato una poesia anti-Erdogan nel corso di una trasmissione andata in onda sull’emittente Zdf. L’annuncio è stato dato dalla stessa cancelliera dopo un esame attento della nota diplomatica consegnata dal governo turco al ministero degli Esteri tedesco. 

 Regno Unito: a 62 anni è morto Phil Sayer, la voce nei tunnel della metro di Londra che annunciava quotidianamente ai passeggeri “mind the gap between the train and the platform”. Era diventato il simbolo del sistema dei trasporti londinese.