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Cosa è successo il 4 aprile nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Panama: i Panama papers sono i documenti diffusi da un’inchiesta giornalistica condotta dall’International consortium of investigative journalists, insieme al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, e ad altre 100 testate giornalistiche di tutto il mondo (per l’Italia ha preso parte all’inchiesta il settimanale l’Espresso).

L’inchiesta rivela la pratica del trasferimento di ricchezze nei paradisi fiscali da parte di migliaia di imprenditori, politici e personaggi dello spettacolo di tutto il mondo. Con undici milioni e mezzo di documenti, si tratta probabilmente della più grande fuga di notizie della storia. 

– Repubblica del Congo: scontri a fuoco hanno colpito Brazzaville, la capitale della Repubblica del Congo, dopo un mese di relativa calma in seguito alla rielezione del presidente Denis Sasso Nguesso dello scorso 20 marzo, in uno degli episodi più violenti dal 1997, quando Sassou Nguesso era tornato al potere dopo mesi di guerriglia urbana tra gruppi di miliziani rivali. Nguesso aveva in precedenza governato il paese dal 1979 al 1992. 

– Azerbaigian: gli scontri tra l’esercito dell’Azerbaigian e quello armeno nella regione del Nagorno-Karabakh continuano per il terzo giorno consecutivo, nonostante le pressioni internazionali per fermare i combattimenti nel territorio conteso. L’Azerbaigian ha reso noto che tre dei suoi soldati sono stati uccisi durante la notte quando le forze armene hanno bombardato le posizioni nemiche utilizzando mortai e lanciagranate, portando il bilancio totale dell’ultima ondata di violenza ad almeno 36 morti.

– Iraq: Almeno 25 persone sono morte nel paese, in diversi attacchi suicidi condotti contro membri delle milizie sciite e forze di sicurezza irachene. I combattenti del gruppo estremista, che controlla gran parte del territorio dell’Iraq settentrionale e occidentale, ha rivendicato la maggior parte degli attacchi tramite un’agenzia di stampa affiliata. Più di 60 persone sono rimaste ferite. 

– Grecia: Le prime due navi passeggeri con a bordo 131 migranti sono arrivate nella città di Dikili, scortate da due motovedette turche e da un elicottero. Questi rifugiati erano perlopiù pachistani e bangladesi. Nessuno di loro era siriano, ha fatto sapere Volkan Bozkir, il ministro per gli affari con l’Unione europea. Sull’isola di Lesbo un gruppo di manifestanti ha intonato il coro “Shame on you” – “Vergogna” – alla partenza delle prime navi questa mattina all’alba.