Me
Cosa è successo l’11 febbraio nel mondo
Condividi su:

Cosa è successo l’11 febbraio nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

11 Feb. 2016

Arabia Saudita: Un insegnante ha ucciso sei colleghi nel sud dell’Arabia Saudita. Secondo i media locali la sparatoria non avrebbe alcun legame con il terrorismo.

Stati Uniti: due candidati repubblicani, il governatore del New Jersey Chris Christie e l’ex amministratore delegato di HP Carly Fiorina, si sono ritirati dalle primarie. “Ho vinto elezioni che avrei dovuto perdere e ho perso elezioni che avrei dovuto vincere, il che sostanzialmente significa che in politica non sai mai che cosa può capitarti”, ha scritto Christie su Facebook.

Messico: il governatore dello stato di Nuevo Leon, Jaime Rodriguez, ha reso noto che una rivolta e un incendio alla prigione Topo Chico nei pressi di Monterrey, nel nord del Messico, hanno provocato la morte di 52 persone e il ferimento di altre 12. Le violenze sarebbero esplose durante la notte tra prigionieri di fazioni diverse.

Nato: le navi dell’alleanza atlantica pattuglieranno il mar Egeo per scoraggiare i trafficanti che trasportano migranti dalle coste greche a quelle turche. L’annuncio arriva in seguito alle richieste formulate dalla Turchia, dalla Grecia e dalla Germania durante una riunione dei ministri della difesa a Bruxelles. Si tratta del primo intervento della Nato nella crisi dei migranti in Europa.

Francia: sei ragazzi sono rimasti uccisi in un incidente presso Rochefort, nell’ovest della Francia. Il rimorchio di un camion si sarebbe staccato e schiantato contro uno scuolabus. L’incidente, avvenuto intorno alle 7:15 della mattina, segue un altro evento simile verificatosi mercoledì 10 febbraio nel quale hanno perso la vita due bambini.

Scienza: gli scienziati dell’osservatorio scientifico Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (Ligo), negli Stati Uniti, hanno reso noto di aver individuato le onde gravitazionali ipotizzate da Albert Einstein nella sua teoria della relatività.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus