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Arrestato il vicepresidente della regione Lombardia

Mario Mantovani e altre due persone sono stati arrestati con l'accusa di corruzione e concussione. Altre 12 persone risultano indagate

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Il 13 ottobre del 2015, le forze dell’ordine hanno arrestato il vicepresidente della regione Lombardia ed ex assessore alla Sanità Mario Mantovani, esponente di Forza Italia, con l’accusa di concussione, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.

Insieme a Mantovani, sarebbero finite in manette altre due persone nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Milano insieme alla Guardia di finanza.

I reati dei quali Mantovani è accusato sarebbero stati compiuti tra il 2012 e il 2014, periodo in cui l’uomo ha ricoperto gli incarichi di senatore, sottosegretario di stato alle Infrastrutture, sindaco del comune lombardo di Arconate e assessore alla Sanità della regione Lombardia.

Ciò che è contestato a Mantovani è di aver pilotato gare sugli appalti riguardo la gestione del trasporto dei malati in dialisi e di aver turbato l’asta per diverse opere pubbliche, tra cui la ristrutturazione di diversi edifici scolastici ad Arconate.

Inoltre, Mantovani avrebbe esercitato pressioni sul Provveditorato alle opere pubbliche di Lombardia e Liguria perché questo mantenesse all’interno della propria struttura Angelo Bianchi, ingegnere che risulta anch’esso tra gli arrestati, già finito in manette per presunti appalti truccati nel 2008 e nel 2012.

La terza persona a finire in manette è stata Giacomo Di Capua, capo di gabinetto dell’assessorato alla Sanità della Lombardia, considerato uno dei più stretti collaboratori di Mantovani, con cui ha lavorato anche al ministero delle Infrastrutture.

Oltre alle tre persone arrestate, ci sono anche 12 indagati: tra questi spicca il nome di Massimo Garavaglia, assessore all’Economia ed ex senatore della Lega Nord. Le persone indagate avrebbero, secondo gli inquirenti, “concorso a vario titolo nei reati”.

Mario Mantovani avrebbe dovuto proprio oggi partecipare alla giornata della legalità e delle trasparenza organizzata dalla Regione Lombardia.

Agli arresti sono seguite diverse reazioni. In primis, quella del leader di Forza Italia ed ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che si è detto molto stupito dall’inchiesta dal momento che conosce Mantovani come una “persona corretta”.

Il Partito Democratico, all’opposizione in Lombardia, ha invitato tramite il suo capogruppo regionale Enrico Brambilla ad aprire una riflessione per capire se il presidente della regione Roberto Maroni potrà andare avanti con il proprio mandato.

Più duro invece il Movimento 5 Stelle, che tramite il capogruppo lombardo Dario Violi ha fatto sapere che sta preparando una mozione di sfiducia contro il presidente della regione Roberto Maroni.