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Francia: almeno 17 persone sono morte e quattro sono state dichiarate disperse per le alluvioni seguite ai temporali abbattutisi nella notte di sabato 3 ottobre sulla Costa Azzurra. Domenica il presidente francese François Hollande ha raggiunto la zona colpita dalla catastrofe naturale e ha comunicato lui stesso ai media un provvisorio bilancio delle vittime. La società nazionale francese dei trasporti ferroviari ha comunicato nella mattinata di lunedì che il traffico sulla linea che va da Tolone a Nizza subirà rallentamenti per tutta la giornata a causa degli allagamenti. Durante la notte, sono continuate le ricerche dei dispersi nelle città di Antibes, Cannes e Mandelieu-la-Napoule, nel distretto delle Alpi marittime. Prima dell’inizio delle piogge torrenziali, era stata lanciata l’allerta maltempo per la zona interessata dai nubifragi. 

– Siria: il presidente siriano Bashar al-Assad, intervistato dell’emittente iraniana Khabar, ha parlato dell’interesse internazionale per la crisi siriana, sostenendo che contro di lui sia in corso un complotto dominato dal governo statunitense. “Ogni discorso sul sistema di stato e sulle autorità del Paese è un affare interno della Siria”, ha dichiarato. Riguardo all’intervento di forze estere per arginare il problema del terrorismo, invece, si è detto favorevole a ogni mossa politica che vada contro l’Isis, ipotizzando addirittura di abbandonare il ruolo da presidente, se questo potesse servire a bloccare lo Stato islamico: “Se la soluzione dovesse essere il mio uscire di scena, non esiterò a farlo”.

– Portogallo: durante le elezioni svoltesi domenica 4 ottobre, il partito di centrodestra del premier Pedro Passos Coelho si è confermato al potere ottenendo il 38,6 per cento dei voti, perdendo però la maggioranza assoluta in parlamento. Il 32,4 per cento dell’elettorato portoghese ha invece rivolto la propria preferenza all’opposizione socialista dell’ex sindaco di Lisbona Antonio Costa. Al contrario di quanto avvenuto nelle elezioni greche del 20 settembre, i cittadini del Portogallo non hanno votato contro le politiche di austerità. Un governo di minoranza è una grande sfida per il Paese, che da quando è diventato una democrazia nel 1974, non ha mai visto sopravvivere un’amministrazione che non avesse la maggioranza assoluta in parlamento. 

– Israele: dopo l’uccisione di due ebrei ortodossi per mano di un terrorista palestinese a Gerusalemme sabato 3 ottobre, la decisione del premier israeliano Benjamin Netanyahu di vietare l’accesso alla Città vecchia a tutti i palestinesi non residenti ha generato ulteriori tensioni. Domenica un ragazzo israeliano di 15 anni è stato accoltellato da un palestinese, ucciso dalle forze di polizia intervenute dopo l’assalto. Il governo di Tel Aviv ha disposto l’aumento di truppe a Gerusalemme e in Cisgiordania per evitare nuovi scontri e ha incrementato gli arresti preventivi. Netanyahu ha anche ordinato di aumentare la “distruzione delle case che appartengono ai terroristi”. 

– Afghanistan: il segretario della Difesa americano Ash Carter ha ribadito l’impegno statunitense a investigare sulle cause per cui venerdì 2 ottobre un raid statunitense avrebbe colpito la sede di un ospedale di Medici senza frontiere nella città afghana di Kunduz, provocando 22 morti tra dottori e pazienti. In una nota della Casa bianca, il presidente americano Barack Obama aveva espresso cordoglio per le vittime di quello che aveva definito un “tragico incidente”, annunciando di aver lanciato un’inchiesta per determinare le circostanze della tragedia. In un annuncio su Twitter, Medici senza frontiere, che ora ha abbandonato la città di Kunduz, aveva dichiarato che tutte le parti in conflitto, incluse Kabul e Washington, conoscevano le coordinate delle strutture. 

– Siria: il sovrintendente alle antichità siriane ha annunciato durante un’intervista che l’arco di trionfo del sito archeologico siriano di Palmyra è stato distrutto dall’Isis domenica 4 ottobre. Prima del monumento romano risalente a più di duemila anni fa, lo Stato islamico, negli scorsi mesi, aveva provocato già il crollo di due templi antichi, in seguito alla conquista del sito lo scorso maggio. L’Isis ritiene le rovine di Palmyra, patrimonio mondiale dell’Unesco – l’Agenzia delle Nazioni Unite per la promozione di istruzione, arte, scienza e cultura – sacrileghe. Lo scorso 19 agosto, lo Stato islamico aveva addirittura decapitato il custode del sito archeologico, Khaled Assad.

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