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Le notizie di oggi

Quello che dovete sapere per questa giornata

23 Set. 2015

Grecia: poco prima della mezzanotte di ieri, è stato creato il governo Tsipras bis. Il presidente del Consiglio, riconfermato domenica 20 settembre per la seconda volta dopo le elezioni legislative greche, ha scelto il proprio ministro delle Finanze: Euclid Tsakalotos. L’economista, che aveva già ricoperto la carica dopo le dimissioni di Yanis Varoufakis il 6 di luglio, è stato il capo-delegazione del gruppo che ha negoziato coi creditori europei il piano di salvataggio che ha portato a un compromesso con l’Europa. Il ruolo chiave per il governo europeo colpito dalla pesante crisi è quindi ricoperto dall’uomo che il 13 luglio ha firmato l’accordo tra Grecia e Unione europea.

– Francia: la polizia francese, in collaborazione con quella spagnola ha arrestato due presunti membri dell’Eta, il gruppo terroristico che ha colpito per decenni Paesi Baschi e Spagna, a Saint-Étienne-de-Baïgorry, nella zona dei Pirenei. David Pla e Iratxe Sorzabal farebbero parte della cupola dell’organizzazione armata che ha rivendicato nella sua storia più di 800 uccisioni. Secondo il ministro dell’Interno spagnolo Jorge Fernández Díaz, che ha dato la notizia, l’Eta al momento sarebbe rimasta senza i propri leader, che si occupavano della gestione del gruppo armato e dell’arsenale dell’organizzazione terroristica. 

– Siria: il governo ha per la prima volta confermato il ruolo significativo giocato dalle truppe russe inviate sul territorio per combattere i terroristi dello Stato Islamico. Un portavoce dell’esercito di Bashar al-Assad, il presidente siriano che da più di quattro anni è in lotta contro i ribelli che si oppongono al suo governo, ha dichiarato che la Russia ha contribuito con “equipaggiamenti militari sofisticati”, che hanno permesso di identificare gli obiettivi terroristici con maggiore precisione, garantendo attacchi aerei più efficaci che in passato. La Russia avrebbe mandato come appoggio al governo siriano anche 28 aerei da guerra e starebbe progettando di implementare le forze sul territorio attraverso l’invio di duemila soldati che dovrebbero raggiungere la base aerea della città di Latakia, sulla costa della Siria.

– Stati Uniti: Papa Francesco è atterrato ieri alle 22 ora italiana a Washington. Il pontefice ha incontrato alla base militare Andrews, nel Maryland, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e la sua famiglia. Successivamente, a bordo di una Fiat 500 nera, si è spostato a Washington senza rilasciare dichiarazioni. Durante il volo da Cuba agli Usa, ha replicato a un giornalista che lo criticava per le sue aperture sociali e politiche dopo l’incontro di lunedì 21 settembre con Fidel Castro, dicendo: “Non sono l’antipapa, né comunista. Se è necessario, vi posso recitare il Credo”. Oggi Bergoglio sarà alla Casa Bianca per l’incontro bilaterale con Obama, mentre giovedì parlerà di fronte al Congresso degli Stati Uniti d’America.

– Messico: i corpi degli otto turisti messicani uccisi per errore dall’esercito egiziano domenica 13 settembre insieme ad altri quattro stranieri sono stati portati nel Paese di provenienza. Il dipartimento di Relazioni estere ha dichiarato che le salme, prima di essere riconsegnate ai familiari delle vittime, verranno esaminate. I turisti, che si erano avventurati in un’area del deserto libico nubiano soggetta a restrizioni, erano stati scambiati per terroristi dalle forze egiziane, che in quella zona stavano realizzando un’operazione militare contro lo Stato Islamico e i suoi affiliati. 

– Zimbabwe: il cacciatore professionista che lo scorso luglio aveva aiutato il dentista del Minnesota a uccidere il leone Cecil, uno degli animali più famosi del parco nazionale Hwange nel sud del continente africano, è comparso davanti al tribunale perché accusato del tentativo di contrabbando di 29 antilopi nel deserto del Sudafrica. Theo Bronkhorst era già stato arrestato lunedì 21 settembre per traffico illecito di animali. Insieme a lui, altri due sudafricani devono affrontare il processo per il contrabbando delle 29 antilopi, che secondo le autorità dello Zimbabwe avrebbero un valore pari a 384mila dollari.

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