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Le parrocchie di Roma aprono le porte ai migranti
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Le parrocchie di Roma aprono le porte ai migranti

Trentuno parrocchie e otto istituti religiosi della capitale hanno risposto all'appello di Papa Francesco e accoglieranno 200 profughi

21 Set. 2015

La Caritas di Roma ha reso noto che 31 parrocchie e otto istituti religiosi della capitale ospiteranno circa 200 profughi, come richiesto dal Papa in un appello lanciato il 6 di settembre durante la preghiera domenicale dell’Angelus.

Le parrocchie in questione saranno soprattutto situate nella periferia di Roma dove le strutture, più moderne, hanno spazi più adeguati a questo tipo di accoglienza. Infatti, fanno sapere dalla Caritas, per poter ospitare profughi bisogna avere una serie di caratteristiche imposte dalla Prefettura, come la presenza 24 ore su 24 di personale e un minimo numero di metri quadri di spazio.

Per questa ragione, le chiese del centro, più antiche e con spazi meno funzionali, non sono state considerate al momento adeguate all’iniziativa. Inoltre, fa sapere il Vicariato di Roma, nella capitale ci sono già numerose parrocchie che già da tempo hanno messo a disposizione i propri ambienti per ospitare senzatetto e persone in difficoltà.

Nell’Angelus del 6 di settembre, Papa Francesco aveva annunciato di aver messo a disposizione le due parrocchie situate all’interno dello stato della Città del Vaticano per accogliere famiglie di migranti, fatto avvenuto.

La Caritas ha reso noto di aver ricevuto circa una cinquantina di disponibilità spontanee da parte di famiglie a ospitare migranti in casa propria.

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