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Quello che dovete sapere per questa giornata

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Austria: sarebbero 70 i morti ritrovati dalla polizia giovedì 27 agosto in un camion frigorifero sull’autostrada orientale A4, vicino al confine con l’Ungheria. Lo ha dichiarato il governo austriaco. Si presume che si tratti di migranti in viaggio dall’Ungheria all’Austria, rimasti asfissiati all’interno del veicolo. 

Libia: due barche sono naufragate di fronte alle coste libiche. Trasportavano 500 migranti. Di questi, secondo quanto dichiarato dalla guardia costiera del Paese, 200 sarebbero stati salvati, mentre gli altri sono ancora dispersi. La prima imbarcazione è naufragata nelle prime ore del giorno di giovedì 27 agosto e trasportava 50 migranti. La seconda, affondata poco dopo, ne trasportava 400. Secondo l’Onu sono circa 2.400 i migranti morti quest’anno mentre cercavano di attraversare il mar Mediterraneo. 

Colombia: il governo di Caracas e quello di Bogotà hanno ritirato i propri ambasciatori dai rispettivi Paesi. In seguito alla chiusura temporanea del confine con la Colombia, stabilita dal presidente venezuelano Nicolas Maduro il 20 agosto 2015, più di 1.000 colombiani residenti in Venezuela sono stati deportati, mentre 6mila persone hanno lasciato il Paese autonomamente per paura di subire lo stesso trattamento. Giovedì 27 agosto il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha deciso di ritirare il suo ambasciatore dalla rappresentanza in Venezuela. Nicolas Maduro ha fatto lo stesso poche ore dopo. 

Grecia: il Presidente della Corte Suprema Vassiliki Thanu sarà il nuovo primo ministro ad interim della Grecia. La magistrata di 65 anni è stata nominata dal Presidente della Repubblica greco Prokopis Pavlopoulos e guiderà il governo fino alle elezioni anticipate, in programma a settembre. 

Malesia: il governo di Kuala Lumpur ha bloccato un sito gestito dagli organizzatori di una protesta antigovernativa, Bersih.org. La manifestazione, programmata per il fine settimana, è stata organizzata in tre città del Paese da un gruppo di attivisti per i diritti civili e chiede le dimissioni del presidente malesiano Najib Razak, accusato di corruzione. Le autorità governative hanno definito la protesta illegale perché l’agenzia anticorruzione malesiana ha prosciolto Razak dalle accuse.

Guatemala: migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Otto Perez Molina, accusato di essere coinvolto nello scandalo di corruzione che ha portato alle dimissioni di sei membri del suo governo. Molina avrebbe accettato delle tangenti in cambio dell’abbassamento dei dazi doganali.