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Quello che dovete sapere per questa giornata

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Egitto: un edificio delle forze di sicurezza egiziane è stato colpito da un’autobomba, esplosa nella periferia nord del Cairo. L’attentato è avvenuto alle 2 del mattino del 20 agosto. Sei poliziotti sono rimasti feriti ma non ci sono state vittime. L’attacco non è ancora stato rivendicato.

– Tunisia: un poliziotto tunisino è stato ucciso nella spiaggia di Sousse da due uomini armati, che sono poi fuggiti su una motocicletta. Il 26 luglio, nella stessa località, 38 persone – soprattutto turisti britannici – sono morte in seguito a un attacco terrorista rivendicato dall’Isis.

 – Sudan del Sud: il presidente sudsudanese Salva Kiir ha dichiarato al segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry di aver deciso di firmare un accordo di pace, nonostante il 17 agosto avesse rifiutato i termini del patto. L’accordo dovrebbe portare alla fine della guerra civile scoppiata nel 2013 tra le forze filo-governative e i ribelli guidati da Riek Machar. Gli Stati Uniti hanno definito “incoraggianti” i nuovi sviluppi, ma il 19 agosto hanno presentato all’Onu una richiesta di embargo sulle esportazioni di armi verso il Sudan del Sud.  

– Yemen: il direttore del Programma mondiale alimentare dell’Onu ha dichiarato che lo Yemen si trova sull’orlo di una carestia: i mercati locali non hanno più cibo per sfamare la popolazione locale e quasi 13 milioni di persone hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti. Le ong presenti nel Paese non riescono a portare gli aiuti a causa del conflitto tra le forze filo-governative e i ribelli sciiti houthi, intensificatosi a partire dal marzo del 2015.

 – Israele: Mohammed Allan, palestinese che per 65 giorni ha portato avanti uno sciopero della fame nel carcere israeliano in cui era rinchiuso, ha riportato danni permanenti al cervello durante il digiuno. Una corte israeliana che si occupa del suo caso ha deciso di sospendere temporaneamente la pena per motivi di salute, nonostante i sostenitori di Allan avessero chiesto la sua scarcerazione immediata e definitiva. Allan stava protestando contro il fermo amministrativo, una pratica che consente alle autorità israeliane di incarcerare un sospetto a tempo indefinito anche senza alcun capo d’accusa nei suoi confronti.

– Thailandia: il governo thailandese ha dichiarato che i responsabili dell’attacco di Bangkok lo scorso 17 agosto – in cui 20 persone hanno perso la vita nei pressi del tempio di Erawan – quasi sicuramente non sono parte di una rete terroristica internazionale. Le autorità stanno ancora cercando di identificare i tre sospetti che appaiono in un filmato registrato dalle telecamere di sicurezza. 


– Cina:
l’Onu ha criticato il governo cinese per l’assenza di trasparenza nella gestione del caso di Tianjan, città nel nordest della Cina dove il 12 agosto 114 persone sono morte in seguito all’esplosione di un magazzino, in cui erano conservati materiali altamente infiammabili. La causa dell’incidente non è ancora stata confermata. Almeno 700 persone sono rimaste ferite e centinaia di case sono state completamente distrutte nell’incendio.

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