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Cosa è successo il 19 agosto nel mondo

Le notizie senza giri di parole su TPI

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Turchia: otto soldati turchi sono stati uccisi da una bomba esplosa nella provincia sudorientale di Siirt. Altri sette soldati sono rimasti feriti. L’attacco non è stato rivendicato, ma l’esercito ha accusato i miliziani del Partito curdo dei lavoratori. Nella stessa giornata, due uomini armati hanno aperto il fuoco a Istanbul, davanti al palazzo di Dolmabahce, e sono stati immediatamente arrestati. Nell’attacco un agente è rimasto leggermente ferito ma non c’è stata alcuna vittima.

– Thailandia: il capo della polizia thailandese ha detto che l’attacco al tempio di Erawan – in cui lo scorso 17 agosto hanno perso la vita 20 persone – è stato compiuto da una rete terrorista. Le autorità hanno diffuso l’identikit dell’attentatore. Si tratta di un cittadino straniero che ha agito con altri due complici, ma nessuno di loro finora è stato identificato.

– Sudafrica: il ministro della Giustiza ha rinviato la scarcerazione dell’atleta Oscar Pistorius, prevista per il 21 agosto. Pistorius ha scontato solo dieci mesi della sentenza di cinque anni a cui era stato condannato. Il ministro ha detto che la decisione di liberarlo era stata presa in modo prematuro e senza basi legali. Pistorius era stato condannato per l’omicidio colposo della sua fidanzata Reeva Steenkamp, nel febbraio del 2013. L’atleta sostiene di averla uccisa per errore, perché l’aveva scambiata per un estraneo.

Grecia: il parlamento tedesco e quello olandese hanno approvato il piano di salvataggio della Grecia. In entrambi i Paesi il voto è stato preceduto da un acceso dibattito e numerosi parlamentari hanno votato contro. Per ricevere un prestito di 86 miliardi il governo di Atene dovrà ora implementare una serie di riforme economiche – tra cui un programma di privatizzazioni – previste dall‘accordo con i creditori internazionali, raggiunto lo scorso 11 agosto.

– Slovacchia: il governo slovacco ha detto che accetterà solo rifugiati siriani cristiani. Secondo il nuovo sistema di ridistribuzione dei migranti all’interno dell’Unione europea, la Slovacchia dovrebbe accogliere 200 richiedenti asilo provenienti dalla Grecia e dall’Italia. Il ministro degli Interni Ivan Metik ha detto che i musulmani non saranno accettati perché non si sentirebbero a casa. L’Alto Commissariato per le Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha chiesto ai Paesi europei di avere un atteggiamento più accogliente nei confronti dei migranti.

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