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Cosa è successo oggi nel mondo

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Italia: il 16 giugno è iniziato lo sgombero dei migranti dal valico di Ponte San Ludovico, sulla costa di Ventimiglia, al confine con la Francia. Dall’11 giugno centinaia di profughi, la maggior parte eritrei e sudanesi, aspettavano di poter varcare il confine, controllato dalle forze di polizia francesi. I migranti sono stati accompagnati alla stazione di Ventimiglia, dove è stato allestito un centro di assistenza della Croce rossa.

– Egitto: la Corte d’assise del Cairo ha confermato la condanna a morte per l’ex presidente egiziano Mohammed Morsi e altre 101 persone, per l’evasione di massa dal carcere nel 2011. Morsi scappò dalla prigione di Wadi Natroun insieme ad altri 33 membri dell’organizzazione islamista dei Fratelli Musulmani e migliaia di altri prigionieri. La sentenza fu pronunciata nel maggio 2015 ed è stata confermata il 16 giugno, dopo la consultazione con il Grand Mufti, la più importante figura religiosa in Egitto. L’ex presidente è stato accusato dalla corte di aver complottato con forze armate straniere per organizzare la fuga dal carcere. Lo stesso tribunale ha condannato Morsi anche all’ergastolo per spionaggio. 

– Diritti umani: oggi è la giornata internazionale del bambino africano, istituita nel 1991 dall’Unione Africana. La giornata commemora il massacro dei bambini neri nel 1976 a Soweto, ghetto alla periferia di Johannesburg, in Sudafrica. Furono uccisi perché protestavano per chiedere l’accesso a un’istruzione di qualità. Secondo i dati dell’organizzazione sanitaria no-profit Amref (African Medical and Research Foundation), nell’Africa sub-sahariana un bambino su sei non raggiunge i cinque anni d’età e nel continente africano c’è il tasso di mortalità infantile più alto al mondo (muoiono 92 bambini ogni mille)

Siria: il 17 giugno un gruppo di medici siriani presenterà al Congresso degli Stati Uniti delle prove che dimostrano come il presidente della Siria, Bashar al-Assad, stia utilizzando in modo sistematico agenti chimici tossici a base di cloro, per seminare il terrore tra la popolazione.  

Russia: il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di voler ampliare il suo arsenale nucleare con quaranta missili balistici intercontinentali, in seguito alla proposta del Pentagono di espandere la presenza militare della Nato (North Atlantic Treaty Organization) nei Paesi dell’Europa orientale. La Nato ha definito la dichiarazione di Putin ingiustificata e pericolosa, paragonandola a una vera e propria minaccia di guerra nucleare. 

Stati Uniti: il magnate americano Donald Trump si è candidato alle elezioni presidenziali statunitensi del 2016, tra le fila dei Repubblicani.

Pakistan: il governo pakistano, dopo aver temporaneamente chiuso gli uffici in Pakistan dell’organizzazione non governativa Save the Children, ha dichiarato che le Ong straniere potranno continuare a operare nel Paese per i prossimi sei mesi, a patto che si registrino ufficialmente. 

Georgiaè salito a 15 il bilancio dei morti in seguito all’inondazione che lo scorso 15 giugno ha colpito Tbilisi, capitale della Georgia. Dieci persone sono ancora disperse. Il sindaco della città, David Narmania, ha proposto di costruire un nuovo zoo: la vecchia struttura è stata danneggiata durante l’alluvione e molti animali sono fuggiti dalle gabbie. 

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