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Quello che dovete sapere per questa giornata

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Yemen: il leader di al-Qaeda nella penisola araba (Aqap), Sheikh Abu Basir Nasser al-Wahayshi, è stato ucciso in un raid aereo condotto dagli Stati Uniti. La morte è stata confermata dall’organizzazione jihadista. Secondo quanto riporta la pubblicazione yemenita al-Masdar Online, l’attacco sarebbe avvenuto il 12 giugno. Il Pentagono in passato aveva dichiarato che l’ipotetica uccisione di al-Wahayshi sarebbe stata il “colpo più duro” ai danni al-Qaeda dopo l’uccisione di Osama Bin Laden in Pakistan, nel 2011.

Siria: i combattenti curdi siriani hanno ripreso il controllo della città siriana di Tal Abyad, al confine con la Turchia. Tal Abyad era stata conquistata dall’Isis ed era un luogo particolarmente strategico, perché si trova lungo la strada che permette di portare i rifornimenti nella provincia di Raqqa, roccaforte dell’Isis nel territorio siriano.

Filippine: decine di membri del Fronte Nazionale Islamico Moro (Mnlf), uno fra i maggiori gruppi ribelli armati delle Filippine, hanno consegnato le armi in un gesto storico che conferma gli accordi di pace firmati con il governo del presidente Benigno Aquino. L’accordo fu siglato nel 2014, dopo anni di guerriglie e trattative.

– Italia: centinaia di migranti sono bloccati a Ventimiglia, in seguito alla chiusura delle frontiere da parte della Francia. Il 16 giugno i ministri dell’Unione europea si incontrano a Lussemburgo per discutere il piano sull’immigrazione proposto dalla Commissione europea, che prevede la ridistribuzione in altri Paesi membri di 40mila richiedenti asilo arrivati in Italia e in Grecia.

– Stati Uniti: Jeb Bush, fratello dell’ex-presidente degli Stati Uniti George W. Bush e figlio dell’ex presidente, George H. W. Bush, ha annunciato ufficialmente la sua candidatura per le elezioni presidenziali, che si terranno nel 2016.

– Corea del Sudsono morti altri tre pazienti affetti dalla sindrome respiratoria mediorientale (Mers), portando a 19 il numero totale delle vittime. 

Vaticano: secondo la bozza della prima enciclica del Papa, ottenuta in esclusiva dal settimanale italiano l‘Espresso, Francesco affronterà l’argomento del cambiamento climatico, sottolineando la responsabilità dall’azione umana e chiedendo ai credenti di rispettare l’ambiente. L’enciclica sarà resa pubblica il 18 giugno.

The Post Internazionale (@thepostint) 

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