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Cosa è successo oggi nel mondo

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Libia: l’Egitto ha compiuto sette nuovi raid aerei contro l’Isis a Derna, nell’est del Paese. L’Onu discuterà domani la questione libica in una riunione d’urgenza del consiglio di sicurezza.

Ucraina: i ribelli filorussi affermano di avere preso il controllo della città di Debaltseve, nel sudest del Paese. Diversi soldati ucraini sarebbero stati fatti prigionieri dai ribelli. Dal 15 febbraio sarebbe in vigore un cessate il fuoco nell’est del Paese, che tuttavia non viene rispettato.

 

Afghanistan: almeno 20 poliziotti sono morti in un attentato suicida a Logar, nell’est del Paese. 

Nigeria: il gruppo terrorista Boko Haram ha attaccato la città di Biu, nel nordest del Paese, uccidendo 36 persone. Diverse esplosioni hanno colpito una gruppo di manifestanti che manifestava contro il gruppo estremista a Okrika.

Niger: migliaia di persone hanno manifestato nella capitale Niamey contro il gruppo terrorista Boko Haram, che da circa dieci giorni ha lanciato numerosi attacchi nel sud del Paese.

Birmania: migliaia di persone in fuga verso la Cina dopo gli scontri tra l’esercito e i ribelli a Kokang e si sono recate in Cina. Da oggi è in vigore la legge marziale nella regione.

Stati Uniti: una corte federale del Texas ha bloccato il decreto sull’immigrazione di Barack Obama. La sentenza proibisce all’amministrazione di concedere i permessi di soggiorno agli immigrati a rischio espulsione.

– Pakistan: 6 persone sono morte in un attentato contro un ufficio di polizia a Lahore, nell’est del Paese. L’attentato è stato rivendicato dai taliban.

Yemen: i ribelli houthi hanno occupato la città di Beida.

Russia: un tribunale ha revocato gli arresti domiciliari per l’attivista russo Aleksej Navalnij confermandogli però la condanna a tre anni e mezzo con sospensione della pena. Il procuratore generale aveva chiesto dieci anni di carcere.

Grecia: il presidente del consiglio Alexis Tsipras ha indicato Prokopis Pavlopoulos, 64 anni, ex ministro dell’Interno ed esponente del partito conservatore Nea Dimokratia, come candidato a prossimo presidente della Repubblica.

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