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Ibrahimovic contro la fame nel mondo

Ha coperto il suo corpo con cinquanta tatuaggi di nomi di vittime della fame nel mondo

Immagine di copertina

“Il mio nome è Zlatan Ibrahimović. Ovunque vada, le persone mi riconoscono, urlano il mio nome, mi tifano. Ma ci sono nomi per cui nessuno tifa… Se potessi, tatuerei ciascun nome sul mio corpo, ma ci sono 805 milioni di persone che soffrono la fame nel mondo oggi… Ora ogni volta che sentierete il mio nome, penserete al loro nome. Ogni volta che mi vedrete, vedrete loro.”

L’attaccante del Paris Saint­ Germain, il cui stipendio ammonta a 35 milioni di euro l’anno, in campo contro il Caen sabato 14 febbraio, si è tolto la maglietta per festeggiare il suo goal a soli due minuti dal fischio d’inizio. Il petto di Ibrahimović era ricoperto di nomi: cinquanta nuovi tatuaggi temporanei con i nomi di persone vittime della fame nel mondo.

Guerre, disastri ambientali, estrema povertà. Sono tante le cause della fame nel mondo oggi. La campagna 805 milioni di nomi è un’iniziativa del Programma Alimentare Mondiale (WFP) delle Nazioni Unite, la più grande agenzia umanitaria impegnata nella lotta contro la fame nel mondo. Ogni anno il WFP aiuta più di 80 milioni di persone in 75 Paesi.

Le persone che soffrono di fame nel mondo spesso non finiscono in prima pagina, nonostante la fame e la malnutrizione siano al primo posto dei rischi alla salute in tutto il mondo – più dell’Aids, la malaria e la tubercolosi messi insieme. Il simbolico gesto di Ibrahimović gli è costato un cartellino giallo, ma questo, a suo avviso, è stato un piccolo prezzo da pagare rispetto alla causa della quale ha deciso di farsi portavoce.