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Bahrein, due anni dopo
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Bahrein, due anni dopo

Ancora sangue negli scontri tra polizia e manifestanti in Bahrain, in occasione del secondo anniversario della Primavera araba

Un ragazzo di 16 anni è morto ieri in Bahrain durante gli scontri tra la polizia e i manifestanti, nel secondo anniversario dell’insurrezione della primavera araba nel Paese.

In Bahrein tutto iniziò il 14 febbraio del 2011, quando migliaia di persone si accamparono in Piazza della Perla a Manama per chiedere riforme più o meno radicali: vi rimasero per circa un mese, fino a quando la polizia sgomberò la piazza.

Da quella data sono morte ad oggi più di 80 persone, coinvolte nelle violenze contro il regime del re Hamad bin Isa Al Khalifa. Le rivolte che segnano l’anniversario, cui le forze di polizia hanno risposto con il lancio di lacrimogeni, sono scoppiate in vari villaggi sparsi nel paese.

La monarchia sunnita ha fatto alcune concessioni senza cedere però il potere, forte anche dell’appoggio degli Stati Uniti che per non destabilizzare la regione e compromettere le proprie relazioni con alleati vicini come l’Arabia Saudita hanno solo incoraggiato il dialogo tra le parti sostenendo il regime al potere.

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