Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Indonesia fucilerà 14 persone per crimini di droga

Immagine di copertina

Il pugno di ferro del governo di Jakarta è criticato dalle associazioni umanitarie che accusano le autorità di violazioni dei diritti umani

L’Indonesia si prepara a eseguire la condanna a morte di 14 persone, dieci stranieri e quattro indonesiani, nonostante persistano dubbi sulla loro colpevolezza. I prigionieri sono accusati di crimini di droga, ma i loro avvocati e diverse associazioni sostengono che le confessioni sono state ottenute con la forza e che i condannati abbiano subito violenze e torture in carcere.

Le esecuzioni includeranno cittadini provenienti da Nigeria, Zimbabwe, Pakistan e India e si terranno nel prossimo fine settimana nella prigione di massima sicurezza di Nusa Kambangan, nell’isola di Giava, ma per evitare le proteste della comunità internazionali, le autorità indonesiane non hanno ancora comunicato il giorno preciso in cui le esecuzioni avranno luogo.

La pena di morte per questo tipo di reati è contraria al diritto internazionale. Le Nazioni Unite hanno fatto appello al governo indonesiano per sospendere l’esecuzione.

Secondo i dati di Amnesty International, sono almeno 165 le persone nel braccio della morte in Indonesia e più del 40 per cento per crimini di droga. Per il momento, non saranno giustiziati i cittadini degli Stati Uniti e britannici incarcerati con l’accusa di spaccio internazionale.

Recentemente il presidente indonesiano Joko Widodo ha dichiarato che la droga è un’emergenza nazionale e la pena di morte è l’unico modo per combattere il traffico internazionale di stupefacenti, rifiutando le accuse di violazione dei diritti umani.

Nel 2015, nonostante le pressioni internazionali, l’Indonesia aveva condannato a morte e fucilato due cittadini australiani arrestati nel 2005 all’aeroporto di Bali con oltre otto chili di eroina.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un americano su quattro non crede alla sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca
Esteri / Israele istituisce il Tribunale speciale per i crimini del 7 ottobre: prevista anche la pena di morte
Esteri / La petizione che chiede all'UE di proteggere Francesca Albanese dalle sanzioni Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un americano su quattro non crede alla sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca
Esteri / Israele istituisce il Tribunale speciale per i crimini del 7 ottobre: prevista anche la pena di morte
Esteri / La petizione che chiede all'UE di proteggere Francesca Albanese dalle sanzioni Usa
Esteri / La “telefonata della morte” ricevuta da un libanese prima di essere ucciso da un drone israeliano
Esteri / L'Ue sanziona i coloni violenti in Israele e i leader di Hamas. Netanyahu: "Bancarotta morale dell'Europa"
Esteri / L’Iran ha rilasciato su cauzione la Premio Nobel per la pace Narges Mohammadi per motivi di salute
Esteri / Il presidente finlandese Stubb: “È ora di parlare con la Russia". Ma sulla pace in Ucraina: “Non quest’anno"
Esteri / Trump vola a Pechino da Xi: cosa possiamo aspettarci dal prossimo vertice tra Usa e Cina
Esteri / Come salvarsi dall'imperialismo delle Big Tech
Esteri / Il grido del popolo Ayoreo: “Nella foresta vivevamo felici. Il vostro pellame finirà per ucciderci”