Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:49
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Indonesia fucilerà 14 persone per crimini di droga

Immagine di copertina

Il pugno di ferro del governo di Jakarta è criticato dalle associazioni umanitarie che accusano le autorità di violazioni dei diritti umani

L’Indonesia si prepara a eseguire la condanna a morte di 14 persone, dieci stranieri e quattro indonesiani, nonostante persistano dubbi sulla loro colpevolezza. I prigionieri sono accusati di crimini di droga, ma i loro avvocati e diverse associazioni sostengono che le confessioni sono state ottenute con la forza e che i condannati abbiano subito violenze e torture in carcere.

Le esecuzioni includeranno cittadini provenienti da Nigeria, Zimbabwe, Pakistan e India e si terranno nel prossimo fine settimana nella prigione di massima sicurezza di Nusa Kambangan, nell’isola di Giava, ma per evitare le proteste della comunità internazionali, le autorità indonesiane non hanno ancora comunicato il giorno preciso in cui le esecuzioni avranno luogo.

La pena di morte per questo tipo di reati è contraria al diritto internazionale. Le Nazioni Unite hanno fatto appello al governo indonesiano per sospendere l’esecuzione.

Secondo i dati di Amnesty International, sono almeno 165 le persone nel braccio della morte in Indonesia e più del 40 per cento per crimini di droga. Per il momento, non saranno giustiziati i cittadini degli Stati Uniti e britannici incarcerati con l’accusa di spaccio internazionale.

Recentemente il presidente indonesiano Joko Widodo ha dichiarato che la droga è un’emergenza nazionale e la pena di morte è l’unico modo per combattere il traffico internazionale di stupefacenti, rifiutando le accuse di violazione dei diritti umani.

Nel 2015, nonostante le pressioni internazionali, l’Indonesia aveva condannato a morte e fucilato due cittadini australiani arrestati nel 2005 all’aeroporto di Bali con oltre otto chili di eroina.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Che fine ha fatto l’opposizione in Iran?
Esteri / Lo scacco matto di Teheran allo Zio Sam: così i vertici dell’Iran si sentono i nuovi padroni del Golfo
Esteri / Anatomia di un non-accordo tra Stati Uniti e Iran: ecco cosa prevede
Ti potrebbe interessare
Esteri / Che fine ha fatto l’opposizione in Iran?
Esteri / Lo scacco matto di Teheran allo Zio Sam: così i vertici dell’Iran si sentono i nuovi padroni del Golfo
Esteri / Anatomia di un non-accordo tra Stati Uniti e Iran: ecco cosa prevede
Esteri / L’analista Nima Baheli a TPI: “L’intesa può rivelarsi una vittoria per l’Iran, gli Usa e Trump”
Esteri / Benvenuti nel nuovo Medio Oriente: ecco come è cambiato il panorama del potere con la guerra di Usa e Israele all’Iran
Esteri / Ma Trump è pazzo? I sospetti sulla salute mentale del presidente Usa
Esteri / Perché l’accordo Usa-Iran mette all’angolo Netanyahu
Esteri / Così è finito l’idillio tra Donald e Bibi
Esteri / A Londra un summit sul caldo estremo è stato annullato a causa del caldo estremo
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale