Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 06:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il posto di mia moglie è nella mia cucina, la controversa battuta del presidente nigeriano

Immagine di copertina

L'exploit di Muhammadu Buhari è la piccata risposte alle critiche pubbliche che la moglie Aisha, donna d'affari e attivista, gli ha rivolto in un'intervista

“Non so a quale partito appartenga mia moglie, ma di sicuro appartiene alla mia cucina, al mio soggiorno e all’altra stanza”, ha dichiarato ridendo il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari in visita in Germania.

Se voleva essere una battuta di spirito, è altamente improbabile che la cancelliera Angela Merkel, sua ospite, l’abbia gradita e lo sguardo che gli ha rivolto sembrava tutt’altro che divertito.

Ma perché Buhari si è lasciato andare a un simile exploit?

La ragione è molto semplice. Aisha Buhari ha dichiarato pubblicamente che potrebbe non sostenere la rielezione del marito a meno che non dia una scossa al suo governo.

Aisha Buhari, donna d’affari e attivista, aveva infatti dichiarato al servizio Bbc Hausa che il governo del marito è ostaggio di alcune persone che sono riuscite a dirottare le nomine presidenziali.

Una critica molto esplicita sia al marito che alla sua amministrazione che, evidentemente, Buhari non ha mandato giù.

Perciò, quando durante la conferenza stampa i giornalisti gli hanno chiesto come avesse preso questo “tradimento” proveniente dalle sue stesse mura domestiche, il presidente nigeriano ha dichiarato che al suo quarto mandato ne sa certamente più della moglie di politica.

Ma la sua battuta ha infastidito molti per il suo aperto sessismo e c’è anche chi si chiede a quale stanza alludesse Buhari con “l’altra stanza”.

Il tentativo del suo portavoce di difendere la posizione del presidente e liquidare come umorismo la sua infelice frase sembra non aver convinto praticamente nessuno e già si vocifera di crisi perché dopo l’intervista di Aisha Buhari e la piccata risposta del marito, la reputazione del presidente ha subito un duro colpo, senza contare le difficoltà in cui versa un esecutivo attanagliato da crisi economica, sanguinose incursioni del gruppo estremista Boko Haram, la vicenda sospesa delle ragazze di Chibok rapite dai miliziani islamisti, e un malcontento strisciante all’interno dello stesso partito di governo.

(Qui sotto la battuta del presidente della Nigeria Muhammadu Buhari sulla moglie. Credit: YouTube/Bbc)

Ti potrebbe interessare
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Ti potrebbe interessare
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Esteri / Aveva scommesso sulla caduta di Maduro subito prima del raid: arrestato un soldato delle forze speciali Usa
Esteri / "Il Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato e altre sanzioni per gli alleati che si sono rifiutati di aiutare gli Usa contro l’Iran"
Esteri / Italia-Spagna: due Paesi simili con traiettorie opposte
Esteri / Il miracolo spagnolo di Pedro Sanchez
Esteri / Così la guerra degli Usa all’Iran può distruggere il movimento MAGA