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Home » Tecnologia

Facebook, ecco come il social network si impegna per proteggere le elezioni Usa 2020 da interferenze

Immagine di copertina

Facebook, elezioni Usa 2020: l’impegno del social per evitare interferenze

Manca poco più di un anno alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2020 e Facebook prova a intensificare gli sforzi per evitare manipolazioni. Memore del Russiagate e di quanto accaduto nelle Presidenziali Usa 2016, il social network non vuole più rischiare di essere utilizzato come strumento per interferire nella politica e nelle democrazie mondiali. Così, ha lanciato uno strumento di sicurezza che si chiama ‘Protect’ e monitora i profili dei candidati e del loro staff che potrebbero essere vittima di hacker o di attacchi degli oppositori stranieri. E ha cominciato a rimuovere alcune reti sospette.

Facebook, rimosse reti legate a Iran e Russia

“Abbiamo rimosso quattro reti separate di account, pagine e gruppi su Facebook e Instagram, tre di loro sono nati in Iran e uno in Russia”, spiega Facebook in un post ufficiale dal titolo ‘Helping to Protect the 2020 US Elections’. “Hanno preso di mira Stati Uniti, Nord Africa e America Latina”, prosegue il post.

“Abbiamo identificato queste campagne di manipolazione dopo indagini interne su comportamenti sospetti e non autentici legati all’Iran, nonché sul lavoro proattivo in corso prima delle elezioni statunitensi”, è la spiegazione ufficiale dell’azienda guidata da Marck Zuckerberg. “Poi abbiamo rimosso queste reti in base al loro comportamento, non al contenuto pubblicato – aggiunge la piattaforma – Le persone dietro queste attività si sono coordinate tra loro e hanno usato account falsi per nascondersi. Abbiamo condiviso i nostri risultati con le forze dell’ordine”.

Facebook lancia il progetto “Protect”

Iscrivendosi al progetto “Protect” lanciato da Facebook per le elezioni Usa 2020, se la piattaforma rileva un attacco può esaminare e proteggere anche gli account collegati.

“Dal prossimo mese – annuncia il social – i contenuti su Facebook e Instagram che sono valutati come falsi o parzialmente falsi dal fact-checking di terze parti, inizieranno ad essere etichettati in modo più evidente in modo che le persone possano decidere meglio cosa leggere, di cosa fidarsi e cosa condividere”.

Le etichette verranno visualizzate in cima a contenuti falsi su Facebook e anche nelle Storie su Instagram, corredati da link in cui le informazioni sono state verificate da media esterni.

“Abbiamo la responsabilità di bloccare abusi e interferenze elettorali sulla nostra piattaforma. Ecco perché dal 2016 abbiamo effettuato investimenti per identificare meglio le nuove minacce, chiudere le vulnerabilità e ridurre la diffusione di disinformazione virale e account falsi”, sottolinea il social network.

Diffuso l’audio di una telefonata in cui Zuckerberg attacca la candidata democratica Warren
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