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Prende forma la Nazionale italiana di calcio virtuale per gli Europei 2020. I gamer a TPI: “Sarebbe un onore vestire la maglia azzurra”

Timvision è sponsor della Nazionale italiana di esports, il calcio virtuale giocato su PES 2020: selezioni in tutta Italia per i 4 giocatori che indosseranno la maglia azzurra agli Europei 2020, in concomitanza con il campionato europeo sul campo. Oggi la tappa a Roma: le nostre interviste ai gamer @Darius87 e @Tipolosco319

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 13 Dic. 2019 alle 19:49 Aggiornato il 13 Dic. 2019 alle 20:48
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A Roma le selezioni per la Nazionale italiana agli Europei di calcio virtuale su PES 2020

Ci sono dei campionati Europei di calcio a cui si può partecipare anche se non si hanno i piedi di Cristiano Ronaldo o la velocità di Gareth Bale: servono però tanto allenamento, dita velocissime, intuizione e senso del gioco. Stiamo parlando degli Europei di esports, ovvero di calcio virtuale sul videogame PES 2020.

Nel 2020 infatti, per la prima volta, in concomitanza con gli Europei veri e propri si giocheranno anche quelli sui videogame. Il gioco scelto è PES 2020 e anche la Nazionale italiana ha la possibilità di qualificarsi alla fase finale, prevista a Londra.

Timvision è il partner ufficiale dell’Italia di calcio virtuale e da settimane organizza in tutta Italia le selezioni per entrare a far parte della “eNazionale” di PES 2020. Siete dei bravi gamer, spendete ore e ore davanti alla PlayStation e quando giocate online sono pochi gli avversari che riescono a battervi? Ecco, forse è il caso di candidarvi per indossare con orgoglio la maglia azzurra. Le iscrizioni sono libere e gratuite.

La Nazionale italiana di esports alla ricerca dei suoi campioni: la tappa di Roma

Oggi, venerdì 13 dicembre 2019, a Roma (nel negozio Tim di viale Liegi 31) si è svolta una delle tante tappe di selezione della eNazionale di PES 2020 in vista degli Europei del prossimo anno. TPI ha intervistato due dei 30 gamer che si sono distinti nelle selezioni: @Darius87 (Dario De Rosa) e @Tipolosco319 (Angelo Giannino).

“Per me sarebbe un onore rappresentare la mia patria agli Europei 2020, spero di riuscirci. Sembrerà assurdo, ma io gioco massimo tre ore a settimana, a differenza di altre persone che si allenano giustamente di più”, ha raccontato Darius87.

Tipolosco, invece, è un gamer professionista dal 2010 e campione d’Italia nel 2018 con il suo Pro Club. “Io ambisco a una squadra di Serie A nel gaming professionistico. Per questo motivo, mi alleno circa tre ore al giorno: spero che un domani possa diventare il mio lavoro”.

Entrambi, sulle Nazionali più temibili agli Europei 2020 di esports, non hanno dubbi: la Francia. “E’ la Nazionale più difficile da affrontare, davanti a Spagna e Olanda. Ma noi abbiamo tanti buoni player, il nostro è un movimento in crescita”.

Molto soddisfatto anche Giovanni Sacripante, direttore marketing e contenuti digitali della Figc: “C’è stata una richiesta incredibile. È un movimento in grandissima crescita, come user e non solo, visto che si stima in un paio di anni si arrivi ad un miliardo e mezzo di fatturato. Il mondo del gaming è quello che cresce di più, attraendo una delle generazioni chiave anche per gli sport tradizionali. Il bello è che è un mondo molto inclusivo, dove può partecipare chiunque. I quattro selezionati avranno e giocheranno con le maglie ufficiali della nazionale”.

Alla fine, nella tappa di Roma sono stati scelti due dei sedici finalisti che a gennaio a Coverciano disputeranno l’ultima fase delle selezioni (dalla quale verranno fuori i quattro membri ufficiali della eNazionale italiana). Il primo è Vince Nicaldan, giocatore dei Exceed team. Il secondo è invece Carmine Liuzzi, del team Qlash, che ha superato una fase particolare del torneo, disputata su rete Tim 5G (che permette minore latenza e maggiore velocità di download). Sognando anche loro di giocare, finalmente, i tanti agognati Europei di calcio. Seppur virtuale.

esports tim figc

europei esports selezione roma

L’accordo Tim-Figc e come funzionano gli Europei di PES 2020

Va avanti ormai da vent’anni la collaborazione tra Tim e Figc. L’azienda di telecomunicazioni, infatti, è lo sponsor ufficiale della Nazionale italiana di calcio. E da quest’anno, grazie un nuovo accordo tra la Federcalcio e Timvision, è diventata anche sponsor della eNazionale, cioè la squadra azzurra che disputerà gli Europei di calcio virtuale 2020 a Londra.

In virtù di questo accordo e soprattutto in vista dell’impegno che vedrà l’Italia coinvolta nella competizione europea di esports, in queste settimane sono state organizzate le selezioni in varie città italiane. I 16 giocatori di PES 2020 qualificati in questa fase si sfideranno poi a gennaio a Coverciano. Sarà lì che si conoscerà la vera Nazionale italiana di esports, formata da quattro giocatori.

Se l’Italia del calcio “sul campo” ha già strappato il pass per gli Europei 2020 (e conosce già le avversarie del suo girone), la eNazionale deve però ancora sudarsi la qualificazione. Per questo motivo i quattro prescelti parteciperanno poi, in primavera, alle qualificazioni a Euro 2020 insieme alle altre 54 Federazioni virtuali.

Dopodiché si procederà al torneo vero e proprio, con finale prevista a Wembley, quando si conoscerà la Nazionale di cyberatleti campione d’Europa.

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