Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Tecnologia

Clubhouse: che cos’è e come funziona il social del momento

Immagine di copertina

Clubhouse: che cos’è e come funziona il social basato sulla voce

Il social più in voga in questo momento è senz’altro Clubhouse. Ma che cos’è, di cosa si tratta e soprattutto come funziona la app? A differenza di altri social network, Clubhouse non si basa sulle immagini, sul video o sui testi. È infatti una piattaforma live, solo audio, dove le persone si riuniscono in stanze sonore per dialogare di vari argomenti.

L’interazione tra i partecipanti avviene solo tramite la voce, in tempo reale, senza nulla di registrato, né commenti o messaggi scritti. L’unico contenuto che caratterizza Clubhouse sono dunque tracce sonore, una sorta di enorme contenitore di podcast. Il tutto nel pieno rispetto della privacy, o almeno così assicurano. Per utilizzare il social del momento bisogna avere almeno 18 anni, possedere un iPhone ed essere invitati. Al momento infatti la app è disponibile solo su iOS, anche se quella per Android è in fase di sviluppo.

Una volta dentro Clubhouse, si possono esplorare le diverse stanze create dai contatti. Le varie stanze sonore sono suddivise in base agli interessi e alle persone che si seguono, indicate subito dopo la fase di iscrizione. Come accennato, l’ingresso è solo su invito e richiede la registrazione con il proprio numero di cellulare. Se si conosce già qualcuno dei propri contatti all’interno dell’app, si può chiedere di sbloccare l’accesso.

Entrati nella stanza, ci si unisce al pubblico come ascoltatore, con microfono disattivato. I partecipanti possono intervenire cliccando l’icona per “alzare la mano”, in maniera molto simile a quanto avviene su Zoom, Teams e Meet. Clubhouse è un’app nata da poco, ad aprile 2020, ma ha già scalato le classifiche, anche se ancora, complice per esempio il fatto di non essere disponibile su Android, è per molti versi di nicchia. Ideata in piena pandemia da Paul Davison e Rohan Seth, rispettivamente ex dipendenti di Pinterest e di Google, Clubhouse ha ottenuto un finanziamento di circa 100 milioni di dollari dalla società di venture capital Andressen Horowitz, per una valutazione complessiva di oltre 1 miliardo di dollari.

Ti potrebbe interessare
Tecnologia / Il mercato delle connessioni mobile in Italia
Costume / Le diverse generazioni e il digitale: come si comportano?
Tecnologia / Su Twitter arriva “Fuorviante”: l’etichetta contro le fake news sul Covid
Ti potrebbe interessare
Tecnologia / Il mercato delle connessioni mobile in Italia
Costume / Le diverse generazioni e il digitale: come si comportano?
Tecnologia / Su Twitter arriva “Fuorviante”: l’etichetta contro le fake news sul Covid
Lavoro / Manutenzione Predittiva e Condition Monitoring al centro dell’universo ISE
Salute / Strappato alla morte con un duplice trapianto
Tecnologia / “Ecco i loro trucchi per comprarsi tutto”: come funziona la lobby di Big Tech
Tecnologia / Tre contenuti fondamentali in un progetto e-learning
Tecnologia / Cybersecurity, le 6 regole degli esperti anti-ransomware per il 2022
Tecnologia / Cloud, l’Ue lancia la controffensiva alle Big Tech Usa ma l’Italia non ha una strategia chiara
Tecnologia / Una sonda della Nasa ha toccato il sole per la prima volta