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Home » Tecnologia

Booking.com finisce nel mirino dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette: gli hotel consigliati potrebbero non essere i migliori

Immagine di copertina
Credit: AGF

L'azienda si difende: "Stiamo collaborando pienamente con l’AGCM"

Booking.com, la piattaforma online per la prenotazione di alloggi, finisce dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per pratiche commerciali scorrette. L’Antitrust, infatti, ha aperto un’istruttoria poiché alcune strutture inserite nei programmi “Partner Preferiti” e “Partner Preferiti Plus”, selezionate in base alla qualità del servizio e al rapporto qualità-prezzo, non rispetterebbero, in realtà, queste caratteristiche. Le strutture aderenti ai programmi, infatti, compaiono più in alto nei risultati di ricerca ottenendo quindi più visibilità. Tuttavia, la selezione delle strutture avverrebbe perlopiù sulla base di criteri che privilegiano quelle che forniscono commissioni più elevate a Booking.com, piuttosto che sulla base delle loro caratteristiche qualitative.

Il Codacons loda l’indagine dell’Antitrust sottolineando come gli utenti abbiano diritto alla massima trasparenza. “Enfatizzare elementi come la qualità, il prezzo, i servizi al pubblico, in assenza di criteri oggettivi e solo perché la struttura paga commissioni più alte, rappresenterebbe una forma di inganno per gli utenti, e potrebbe determinare danni economici portando gli utilizzatori della piattaforma a spendere addirittura di più nell’errata convinzione di fare la scelta migliore e più conveniente. Una circostanza ancora più grave se si considera che in Italia il 70% delle prenotazioni alberghiere avviene oggi tramite siti specializzati, con Booking.com che detiene il 42% delle prenotazioni digitali” dichiara l’Associazione dei consumatori.

La posizione dell’azienda

Booking.com, dal canto suo, ha fatto sapere: “Stiamo collaborando pienamente con l’AGCM nell’ambito dell’indagine in corso e riteniamo che i nostri programmi dedicati ai partner, che sono facoltativi per le strutture ricettive, soddisfino i requisiti della normativa a tutela dei consumatori, garantendo al contempo un equilibrio tra gli interessi dei nostri partner e la possibilità per i clienti di continuare a beneficiare di un’ampia scelta”.

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