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Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2. Il finale del film

Di Alice Possidente
Pubblicato il 5 Set. 2019 alle 20:15
Immagine di copertina
Hunger games Il canto della rivolta parte 2

Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2. Ecco il finale

Stasera, giovedì 5 settembre 2019, è andato in onda il film Hunger Games: Il canto della rivolta parte 2, capitolo finale della celebre saga con protagonista Jennifer Lawrence.

Si tratta del quarto adattamento cinematografico della serie di Suzanne Collins ed è il sequel del terzo capitolo della saga, andato in onda su Italia 1 ieri sera, 4 settembre.

Tutto quello che c’è da sapere su Hunger Games: Il canto della rivolta – parte 2

Se vi siete addormentati durante la messa in onda oppure siete semplicemente curiosi di conoscere il finale del film, leggete qui.

Attenzione spoiler!

Hunger Games: Il canto della rivolta parte 2 – Trama

La nazione di Panem è in guerra. I distretti sono uniti nella rivolta contro Capitol City, guidata da Katniss Everdeen, che continua a vestire i panni della ghiandaia imitatrice e a impersonare il simbolo della rivoluzione.

Peeta prova ancora odio verso Katniss ed è ancora sotto shock a causa del depistaggio cerebrale causatogli dal Presidente Snow mentre era prigioniero a Capitol. L’unico distretto ancora fedele a Snow è il Distretto 2, oltre ad essere anche il deposito dell’arsenale di Capitol City.

I ribelli, allora, decidono di attaccare i nemici: alcuni civili, sopravvissuti all’attacco, si arrendono e vengono portati davanti a Katniss per convincerli ad unirsi alla rivolta. Uno di loro, però, spara alla ragazza, che viene creduta morta da Snow. In realtà Katniss indossava una tuta a prova di proiettile.

Ripresasi dal colpo e più determinata di prima ad uccidere Snow, parte per Capitol City insieme ad un’unità speciale. Ma la città è protetta da postazioni armate nascoste nelle strade e negli edifici, in alcune delle quali rimangono uccise le gemelle Leeg e il comandante Boggs, che rivela a Katniss che in principio il piano della presidente Alma Coin era quello di salvare Peeta dall’arena degli Hunger Games e che la donna si augura la morte di Katniss. Solo in questo modo diventerebbe presidente, senza che Katniss le si opponga.

Subito dopo la morte di Boogs, il gruppo si rifugia in un edificio che abbandona poco prima dell’arrivo delle truppe di Capitol City. Le truppe demoliscono il palazzo, e Katniss viene ancora una volta creduta morta.

Da qui in poi: Attenzione spoiler! 

Hunger Games Il canto della rivolta Parte 2: il finale

Il gruppo ne approfitta per proseguire il cammino verso il palazzo presidenziale. Una telecamera riprende l’immagine di Katniss ancora viva; vengono quindi inviati degli ibridi-lucertola: nell’attacco rimangono uccisi Castor, il vicecomandante Jackson e Finnick. Alla fine, Katniss lancia un esplosivo verso gli ibridi, annientandoli tutti. Negli stessi momenti Snow, sempre più consapevole dell’imminente arrivo dei ribelli, annuncia via etere l’ordine ai cittadini di Capitol di abbandonare le periferie e di dirigersi verso il palazzo presidenziale per essere accolti al sicuro; la folla obbedisce agli ordini, ma una volta presentatasi davanti ai cancelli della dimora di Snow, viene bombardata da un aereo di Capitol City stessa. Nella strage, in cui restano uccisi molti bambini di Capitol City.

Snow, accusato del massacro verso la sua gente, viene catturato e condannato a morte. Nel palazzo presidenziale incontra fugacemente Katniss. L’ormai ex presidente spiega alla ragazza che l’aereo che ha bombardato i civili non apparteneva a Capitol City, ma era stato inviato dalla Coin per far sì che i pacificatori, gli uomini di Snow e il popolo di Capitol si rivoltassero contro di lui a causa della morte dei loro figli, e che quindi anche la morte di Prim è stata colpa della Coin.

Snow fa capire a Katniss che la Coin ha approfittato del loro odio reciproco perché pensassero a distruggersi a vicenda, dandole così modo di salire al potere. E proprio lei, che nel frattempo si è autoproclamata Presidente di Panem senza elezioni, propone di tenere un’ultima edizione speciale degli Hunger Games, a cui far partecipare i ragazzi di Capitol City. Così Katniss realizza che l’unico scopo della Coin è sempre stato quello di prendere il posto di Snow e non quello di liberare Panem dalla dittatura.

Katniss si offre volontaria per giustiziare Snow. Katniss, seguita dall’intera città, si dirige nella sua direzione e, dopo un breve discorso della Coin, trasformatasi in una dittatrice, si prepara a scoccare la freccia nel petto di Snow. Ma la ragazza cambia mira, colpendo Coin, che muore sul colpo. Snow viene ucciso dalla sommossa della folla inferocita e Katniss viene portata immediatamente via, senza riuscire ad uccidersi con una pillola contenente il veleno “morso della notte”, perché Peeta le salva la vita.

Giustiziati i due presidenti, a Panem arriva finalmente la pace. La comandante Paylor, a capo del Distretto 8, è eletta nuova presidente della nazione; Annie partorisce il bambino avuto dal defunto marito Finnick; Gale viene nominato capitano del Distretto 2 e non vedrà più Katniss, che non riesce a perdonargli il fatto di aver progettato le bombe che hanno ucciso Prim; Katniss ritorna alla sua abitazione del Distretto 12.

Dopo molti mesi Katniss fatica ancora a superare la morte della sorella Prim, fino a quando non troverà Peeta a piantare delle primule (i fiori con lo stesso nome della sorella minore) nel suo giardino e ricomincerà a trovare la speranza. I due vivono insieme e, finalmente, Katniss confessa a Peeta di amarlo. Tramite un salto in avanti nel futuro si scopre che i due hanno avuto due bambini, un maschio e una femmina.

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Il trailer:

Di seguito il trailer di Hunger Games: Il canto della rivolta parte 2.