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Tour de France 2022: Laporte salva l’onore della Francia

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Il francese Cristophe Laporte (Jumbo Visma) ha conquistato la diciannovesima tappa del 109° Tour de France da Castelnau – Magnoac a Cahors lungo 188 chilometri leggermente vallonati. Alla piazza d’onore, staccato d’un secondo, si è piazzato il belga Jasper Philipsen (Alpecin Deceuninck) con il padovano Alberto Dainese (Team DSM) che ha guadagnato la terza moneta. Praticamente invariata la classifica generale con il danese Jonas Vingegaard (Jumbo Visma) che conserva la maglia gialla con un margine di 3’21” sullo sloveno Tadej Pogacar (Team UAE Emirates), che ha guadagnato cinque secondi per via d’una frattura nel gruppo negli ultimi metri di gara. Il gallese Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) rimane in terza posizione a 8’00”.

Nonostante caldo e stanchezza anche oggi i corridori hanno dato spettacolo, correndo ad una media appena inferiore ai 48 kmh. In partenza andava via una fuga eccellente, composta da cinque elementi: il campione di Germania Nils Politt (Bora Hansgrohe), il danese Mikkel Honoré (Quick Step Alpha Vinyl), il vincitore dell’ultima Milano – Sanremo, lo sloveno Matej Mohoric (Bahrain Victorious), l’olandese Taco Van der Hoorn (Intermarché Wanty Gobert) ed il giovane americano, fresco di sbarbatura, Quinn Simmons (Trek Segafredo). Il gruppo, tirato da un commovente Philippe Gilbert (Lotto Soudal) non consentiva agli attaccanti di prendere un vantaggio superiore al minuto.

La situazione restava fluida per più di 100 chilometri con i fuggitivi che, perso per strada Politt, continuavano a conservare un margine di poco inferiore al minuto. L’inizio della Cote de la Cite Medievale de Lauzerte, primo dei due GPM di giornata a 50 chilometri dall’arrivo, rompeva gli equilibri nel quartetto di testa con Mohoric e Simmons che salutavano Honorè e Van der Hoorn. L’attacco dei due aveva, tuttavia, breve durata con lo statunitense ultimo a cedere, raggiunto subito dopo il secondo GPM, la Cote de Saint-Daunes, quando mancavano 35 chilometri dal traguardo.

Nella successiva discesa partivano repentinamente in tre: Alexis Gougeard (B&B Hotels KTM), Jasper Stuyven (Trek Segafredo) e Alfred Wright (Bahrain Victorious). Nel giro di 10 chilometri il terzetto guadagnava mezzo minuto di vantaggio sul plotone. A questo punto, però, le squadre dei velocisti prendevano in mano la situazione, riducendo il margine gradualmente così da completare il ricongiungimento in vista dell’arrivo. A 1.500 metri dal traguardo prendeva corpo il capolavoro di Laporte che, con uno scatto secco, usciva dal gruppo prendendo la ruota dei tre battistrada. Il francese, poi, rifiatava lo stretto necessario, sfruttando le ultime energie del terzetto, per poi partire nuovamente ai meno 500, anticipando la volata del gruppo e vincendo comodamente.

Domani andrà in scena la ventesima tappa, una frazione contro il tempo che viaggerà da Lacapelle-Marival a Rocamadour lungo 40,7 chilometri praticamente piatti. Con la graduatoria ormai delineata sarà da capire chi avrà ancora la voglia e le forze per dare il massimo. La speranza è quella di assistere ad una grande prova del campione del mondo a cronometro, Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), dopo la delusione di Copenhagen nella giornata inaugurale.

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