Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:32
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Il campione Nba Marc Gasol salva i migranti sulla nave dell’Ong Open Arms

Immagine di copertina

Marc Gasol, stella del basket spagnolo e giocatore della Nba (il più prestigioso campionato di basket al mondo), è stato uno dei soccorritori della donna abbandonata nel Mediterraneo e tratta in salvo ieri dall’Open Arms.

Sì, il campione dei Grizzlies, la squadra di Memphis, con uno stipendio da 24 milioni di dollari l’anno, ha deciso di passare le vacanze a bordo di una nave nel Mediterraneo, cercando di salvare più vite di migranti possibili.

E non è la prima volta. Già l’estate scorsa Marc – senza dire niente a nessuno – prese la stessa decisione.

La nave su cui sta offrendo il suo servizio la stella Nba è la ONG Proactiva Open Arms, quella che ha salvato Josephine abbandonata insieme a una mamma col figlio (poi morti) in acqua a largo della Libia e che ha poi denunciato al mondo quanto accaduto.

Resoconto che ha generato moltissime polemiche in Italia dove il Viminale ha smentito la versione dell’Ong.

A svelare la presenza a bordo del campione sono state le foto scattate in occasione del salvataggio di Josephine in cui si nota Gasol intento con i suoi compagni a salvare la donna.

Una volta uscite le foto, lo spagnolo ha deciso di uscire allo scoperto con un tweet: “Frustrazione, rabbia e impotenza. E’ incredibile come tante persone vulnerabili siano abbandonate alla morte in mare. Profonda ammirazione per questi che chiamo i miei compagni di squadra in questo momento”.

Gasol ha poi raccontato ai media catalani: “L’abbiamo salvata, caricata a bordo della barca e poi sulla nave, dove i medici le hanno prestato le prime cure. Era scioccata, spaventata. Le abbiamo detto che l’avremmo aiutata. Abbiamo saputo che il suo nome è Josephine, che è partita dal Camerun”.

Poi ha aggiunto: “Perché sono qui? La fotografia che nel 2015 ha fatto il giro del mondo, quella del piccolo Aylan Kurdi, morto in un naufragio sulle rive della Turchia, mi ha provocato un senso di rabbia. A quel punto per me era chiaro che tutte le persone devono fare la loro parte per far sì che queste cose non accadano più”.

Quindi l’incontro con la ONG: “È stato allora che ho incontrato la gente di Open Arms. Mi hanno fatto capire che è una realtà drammatica in cui vivono molti bambini in tutto il mondo. Per me è stato uno shock. Così mi sono messo a disposizione”.

“Ammiro le persone delle Ong, che hanno messo a disposizione loro risorse economiche, logistiche, personali per aiutare i disperati. Ammiro chiunque fa qualcosa, senza aspettare che gli altri lo facciano”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La foto di famiglia del deputato Usa tra albero di Natale e armi. È polemica
Esteri / Francia, scontri al primo comizio di Zemmour: il candidato di estrema destra afferrato al collo
Esteri / “La vaccinazione può proteggere da questo”, ospedale tedesco mostra tutti farmaci usati contro il Covid in terapia intensiva
Ti potrebbe interessare
Esteri / La foto di famiglia del deputato Usa tra albero di Natale e armi. È polemica
Esteri / Francia, scontri al primo comizio di Zemmour: il candidato di estrema destra afferrato al collo
Esteri / “La vaccinazione può proteggere da questo”, ospedale tedesco mostra tutti farmaci usati contro il Covid in terapia intensiva
Cronaca / Aung San Suu Kyi condannata a quattro anni di carcere
Esteri / Papa Francesco a Lesbo tra i richiedenti asilo: “Fermiamo questo naufragio di civiltà”
Esteri / Orrore in Germania, cinque morti in una casa: tre sono bambini
Esteri / Il canale della morte: il fotoreportage sulla strage nella Manica su TPI
Esteri / Papa Francesco: “La morte va accolta, non somministrata”
Esteri / Studente italiano ucciso a New York, ferito anche un altro connazionale. Arrestato l'aggressore
Esteri / L’addio commosso di Angela Merkel: “Grazie per la fiducia”