Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 00:12
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Sport

Morto Kobe Bryant in un incidente d’elicottero: in tutto nove morti

Immagine di copertina

La star della NBA è morto in un incidente aereo in California

Morto Kobe Bryant in un incidente d’elicottero: in tutto nove morti tra cui la figlia

La star della Nba Kobe Bryant è morto in un incidente di elicottero in California, nella contea di Los Angeles. Lo riporta per primo il sito Tmz, in serata poi la conferma delle autorità locali. Bryant era a bordo del suo elicottero privato con altre 7 persone, oltre al pilota. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. A perdere la vita è anche la figlia secondogenita del cestista, Gianna Maria, 13 anni, stella nascente del basket femminile.

Sono in tutto nove le persone riamaste uccise nello schianto dell’elicottero in California in cui è morto Kobe Bryant insieme alla figlia Gianna. Lo rendono noto le autorità locali. I primi resoconti parlavano di cinque vittime.

Le autorità stanno indagano sulle cause che hanno provocato l’incidente di elicottero in cui la leggenda del basket americano Kobe Bryant ha perso la vita in California. Alcuni scatti mostrano una lunga colonna di fumo in una zona collinosa della contea di Los Angeles. Bryant e la figlia Gianna lasciano oltre alla moglie del campione Vanessa, altri tre figli: Natalia, Bianca e il neonato Capri.

Poche ore prima della tragedia, Bryant si era congratulato con LeBron James che a Philadelphia lo aveva superato nella classifica dei migliori realizzatori di tutti i tempi della storia Lakers issandosi al terzo posto assoluto della Nba. “Grande rispetto per mio fratello King James”, aveva twittato Kobe.

LeBron James (numero 23 dei Lakers) che non è riuscito a trattenere le lacrime per la morte dell’amico. LeBron ha saputo del tragico incidente mentre si trovava all’aeroporto di Los Angeles. Il giocatore era appena rientrato da Philadelphia dove, grazie ai 29 punti messi a segno, aveva superato proprio Bryant nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi in Nba.

La morte di Kobe Bryant ha scosso chiaramente tutto il mondo dello sport. Tra i primi a commentare il presidente della Federbasket Gianni Petrucci: “L’ho conosciuto con Ettore Messina tre anni fa, e avevamo concordato un suo impegno in Italia: quando gli comunicai che la sua sede sarebbe stata Roma, per un corso ai giovani, si emozionò: mi disse che ogni volta che si parlava dell’Italia e di Roma, gli si accapponava la pelle per la commozione”: ha detto Petrucci al telefono con l’ANSA. L’ex campione Nba è infatti cresciuto in Italia, dove il padre aveva giocato in varie società di alto livello.

Immediato anche il commento di Danilo Gallinari: “Sono sconvolto, Kobe per me era un mito”. Così il campione di basket italiano da anni tra i giganti della Nba (in questa stagione gioca con gli Okhlahoma Thunders), contattato dall’ANSA riesce appena a comunicare il suo dolore per la morte di una leggenda dello sport mondiale come Bryant. “Sono esterrefatto, non me la sento di dire altro”.

“Mio eroe, non può essere vero..”: è il grido di dolore di Marco Belinelli, giocatore Nba nei San Antonio Spurs, che twitta un commento secco alla notizia della morte di Kobe Bryant, in un incidente di elicottero.

Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato su Twitter la notizia della scomparsa della leggenda del basket: “Una terribile notizia”. Anche l’ex presidente Barack Obama ha detto la sua su Twitter: “Una leggenda sul campo”: così Obama, insieme all’ex first lady americana Michelle, piange Kobe Bryant, e afferma di avere il cuore spezzato come genitore anche per la morte della figlia di Kobe, Gianna, di 13 anni.

“Riposa in pace, grande campione in campo e fuori”: anche Francesco Totti ricorda Kobe Bryant, la star Nba scomparsa oggi in un incidente di elicottero. L’ex capitano della Roma ha postato sul suo profilo una foto con Bryant, col quale alcuni anni fa ebbe modo di far conoscenza e scambio di maglie. “Onorato di averti conosciuto”.

“Non abbiamo parole per esprimere quanto siamo scioccati nel sentire la tragica scomparsa di uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi e il tifoso rossonero, Kobe Bryant. Tutti i nostri pensieri sono con le famiglie delle persone colpite da questo tragico incidente. Ci mancherai per sempre, Kobe”. Lo scrive, su Twitter, il Milan, postando un’immagine di Kobe Bryant, morto oggi a 41 anni in un tragico incidente in elicottero, con una maglia rossonera. Bryant, durante la visita a Milanello nel 2013, aveva detto di “portare il Milan sempre nel cuore”.

Ti potrebbe interessare
Sport / Tokyo 2020: le gare in programma oggi e domani, gli orari
Sport / Trofeo Luigi Berlusconi 2021, Monza Juventus streaming e diretta tv: dove vedere la partita
Sport / Tokyo 2020: le gare in programma oggi e domani, gli orari
Ti potrebbe interessare
Sport / Tokyo 2020: le gare in programma oggi e domani, gli orari
Sport / Trofeo Luigi Berlusconi 2021, Monza Juventus streaming e diretta tv: dove vedere la partita
Sport / Tokyo 2020: le gare in programma oggi e domani, gli orari
Sport / Valentina Rodini, prima medaglia d’oro italiana nel canottaggio femminile alle Olimpiadi di Tokyo 2020 sul palco del TPI Fest!
Sport / Scherma, Di Francisca critica Errigo e il ct e viene sommersa dagli attacchi
Sport / Tokyo 2020: le gare in programma oggi e domani, gli orari
Sport / I “demoni” che hanno costretto Simone Biles al ritiro hanno un nome: cosa sono i “twisties”
Calcio / Insigne conquista l’Europa: è il suo saluto al Napoli?
Musica / Justin Bieber scrive a Simone Biles: “So cosa significa guadagnare il mondo ma perdere la propria anima”
Esteri / Teologo musulmano critica i completi delle pallavoliste turche: “Siete sultani della fede, non dello sport”