Giro d’Italia, tredicesima tappa: sulla ruota di Ceresole Reale esce il numero di Ilnur Zakarin

Il commento di TPI Giro d’Italia 2019 tredicesima tappa

Di Simone Gambino
Pubblicato il 24 Mag. 2019 alle 18:42 Aggiornato il 24 Mag. 2019 alle 21:47
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Immagine di copertina
Ilnur Zakarin. Credit: Luk BENIES / AFP

GIRO D’ITALIA 2019 TREDICESIMA TAPPA – Scenario splendido per una bellissima tappa che ha sconvolto, più che ordinato, la classifica generale del Giro d’Italia 2019. Con Primoz Roglic e Vincenzo Nibali intenti a marcarsi in modo cagnesco, sono stati gli altri pretendenti alla vittoria finale a trarre vantaggio. Il vincitore di tappa, issatosi al terzo posto in classifica a 2′ 56″ dal tenace Jan Polanc che ha conservato il simbolo del primato; Mikel Landa, che nonostante il perentorio attacco odierno resta ancora lontano, ottavo a 5’08” e, soprattutto, Bauke Mollema, all’attacco fin dalla partenza, che in silenzio è risalito in quarta posizione

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Preoccupante l’atteggiamento dello Squalo che ha corso più contro Roglic che a favore di se stesso. Un’altra giornata cosi è il sogno di vincere il terzo Giro sarà un lontano ricordo.

Se questa tappa ci lascia con molte domande, non dovremo pazientare troppo per avere le risposte. I 131 chilometri che ci porteranno domani da St. Vincent a Courmayeur, interamente in territorio valdostano, ci dovrebbero fornire dei chiarimenti. Soprattutto, il durissimo Colle San Carlo, a 20 km dall’arrivo, potrebbe fornire un giudizio inappellabile.

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